Allerta tatuaggi, il ministero della Salute: «Un campione su 5 di inchiostro contiene sostanze tossiche»

Le analisi sui campioni, svolte dal laboratorio accreditato dell’Arpa Piemonte, hanno rilevato la non conformità di 22 campioni

Un controllo del comando dei carabinieri per la Tutela della Salute ha evidenziato come esistano sostanze tossiche o cancerogene in 1 campione su 5 di inchiostro usato per tatuaggi.

La ricerca è stata svolta d’intesa con il ministero della Salute su segnalazione del comando dei carabinieri che svolge un costante monitoraggio sulla regolarità e l’innocuità dei prodotti a base di inchiostro usati per la realizzazione di tatuaggi.

In particolare, spiega una nota, si è recentemente concluso uno specifico servizio di controllo in campo nazionale sulla commercializzazione di inchiostri e tintura usate per i tatuaggi, ispezionando l’intera filiera distributiva, al fine di verificare la qualità e la sicurezza dei prodotti presenti sul mercato nazionale.

Le attività di controllo hanno interessato 117 aziende dedite ad attività nel settore: in primo luogo i centri del tatuaggio, poi importatori, produttori e distributori nazionali di pigmenti. La ricerca è stata effettuata prelevando nel contempo 100 campioni di inchiostri per tatuaggio inviati ai laboratori per la ricerca di sostanze chimiche, quali “ammine aromatiche” e “idrocarburi policiclici aromatici”.

Le analisi sui campioni, svolte dal laboratorio accreditato dell’Arpa Piemonte, hanno rilevato la non conformità di 22 campioni per presenza sopra i limiti di legge delle sostanze citate prima, considerate potenzialmente tossiche o cancerogene.

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