«Test antidroga ai parlamentari»: la proposta di Matteo Salvini

«Verificare se quando vanno a schiacciare i bottoni sono lucidi o si sono pippati qualcosa. Perché a volte ci sono degli occhi…»

L’ultima provocazioni di Matteo Salvini riguarda eventuali dipendenze della classe politica italiana. Il segretario della Lega, in un passaggio del suo comizio a Stroncone, in provincia di Terni, ha invocato controlli antidroga sui parlamentari. Il pretesto è la posizione del suo partito, da sempre contrario alla legalizzazione delle cosiddette droghe leggere. «In Parlamento c’è qualcuno che vorrebbe legalizzare la droga e vorrebbe lo Stato spacciatore», ha detto Salvini.

«L’ho proposto e lo riproporrò: l’esame antidroga non solo per i lavori a rischio, ma anche per quelli che vanno in Parlamento a fare i deputati e i senatori, per vedere se e quando vanno a schiacciare i bottoni sono lucidi oppure si sono pippati qualcosa – ha sostenuto, prima di concludere -. Perché a volte ci sono degli occhi che, mamma mia! O uno è stanco, oppure…», ha detto il leader leghista.

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