Il taglio dei parlamentari blinda il governo? Il renziano Giachetti fa la mina vagante: dopo il sì vuole il referendum – Video

Continua lo slalom tra maggioranza e opposizione di Italia Viva, il neopartito fondato da Matteo Renzi. Uno dei membri di peso del partito, Roberto Giachetti, ha votato sì al dl sul taglio dei parlamentari, salvo annunciare subito prima l’organizzazione di un referendum per abolirlo.

«Voterò sì perché sono leale alla maggioranza», dice Giachetti. «Ma stiamo commettendo un grave errore. Finisce qui il mio dovere di lealtà su questo tema. Ora mi adopererò affinché vi sia un numero necessario per ottenere un referendum per abrogarla, e costituirò un comitato per il no a questa riforma».

Le accuse alla riforma e al Movimento

«È il taglio del numero dei parlamentari la riforma che serve per sanare la lentezza del processo legislativo, e produrre un doveroso risparmio dei costi della politica?», chiede Giachetti nel suo intervento pre-voto.

Il renziano allarga le braccia e si risponde: «È del tutto evidente che non è il taglio dei parlamentari che risolve questo tema». «È uno scalpo da gettare in pasto all’elettorato», dice. «Una vera truffa politica ai danni del popolo».

Senza risparmiare critiche, Giachetti sottolinea il taglio demagogico della proposta di legge. E che bisognerebbe «superare il bicameralismo perfetto, ma ammetterlo bisognerebbe dire scusate, tre anni fa abbiamo sbagliato (era uno dei temi del fallimentare referendum renziano del 2016, ndr)».

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