Ukrainegate, scattano i primi arresti. Fermati due uomini d’affari dell’Europa dell’Est

Leve Parnas e Igor Fruman sono stati fermati con l’accusa di aver nascosta la provenienza di 325mila dollari donati al American first election

Dopo il caso Russiagate, la politica americana torna a fare i conti con i suoi rapporti con l’estero. Il caso Ukrainegate, o Kievgate, rischia di trascinare il presidente degli Stati Uniti verso una procedura di impeachment. E ora arrivano anche i primi arresti.

Due uomini d’affari, Leve Parnas e Igor Fruman, sono stati fermati con l’accusa di aver nascosto la provenienza di 325mila dollari donati all’American first election, un comitato che sostiene la rielezione di Donald Trump alla Casa bianca.

Ucraino Parnas e bielorusso Fruman, i due sono da tempo cittadini americani e ora sono sospettati di aver aiutato Rudolph Giuliani a convincere l’Ucraina a indagare su Joe Biden e sul figlio Hunter.

Giuliani è stato sindaco di New York e ora è avvocato personale di Trump, mentre Biden è uno dei favoriti nel Partito democratico per la corsa alle elezioni presidenziali del 2020.

Lo scandalo Ukrainegate è nato dalle rivelazioni di un informatore sulla telefonata avvenuta lo scorso 25 luglio tra Trump e il primo ministro ucraino Volodimir Zelenskij in cui il presidente americano avrebbe chiesto di avviere delle indagini su Biden e figlio.

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