Bellanova durissima contro il Pd: «C’erano troppe bande armate». Gli insulti sul vestito? «In realtà, non ci volevano nel governo»

La ministra renziana si è tolta più di un sassolino dalla scarpa dopo l’addio al Pd

L’addio dal Pd del gruppo di renziani è stata una «scelta di chiarezza, non una scissione» ha detto la ministra all’Agricoltura Teresa Bellanova dal palco della Leopolda, la prima sotto le insegne di Italia viva. Certo, i rapporti tra i dirigenti più vicini a Matteo Renzi e il resto del partito avevano toccato ormai il minimo storico, ma la Bellanova nella sua ricostruzione si spinge a un paragone mai così forte.

Nel Partito democratico, ha detto la Bellanova, c’erano «troppi litigi, troppe bande armate», in riferimento alle molteplici correnti che compongono ancora oggi il partito di Nicola Zingaretti. E poi ha aggiunto: «Noi siamo stanchi di guardarci le spalle, amico e nemico… Siamo la casa di quelli che una casa non l’hanno mai trovata».

La ministra ha anche ripreso la polemica che l’aveva travolta nel giorno del giuramento del Conte 2 a proposito del suo abbigliamento: «Altro che il mio vestito, è stato contestato che Italia Viva e Matteo Renzi hanno detto che io posso stare lì, alla pari di quelli che da decenni esercitano una funzione»

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