«Conte vuol fare l’anti-Salvini?», l’ex ministro: «Mi divertirò. Il premier al Copasir? Una supercazzola»

Secondo i sondaggi, la candidata del centrodestra Donatella Tesei staccherebbe di dieci punti il candidato della coalizione Pd-M5s Vincenzo Bianconi

«Domenica sera sono all’Olimpico per Roma-Milan, poi vengo a Perugia a godermi lo spettacolo». A parlare è un Matteo Salvini sicuro di sé e dei voti di Donatella Tesei, senatrice della Lega e candidata per il centrodestra in Umbria. Sul voto di domenica 27 ottobre non cede al dubbio, nemmeno per scaramanzia, e dalle pagine de La Stampa spiega: «Li spianiamo».

Nell’intervista rilasciata al giornalista Amedeo La Mattina, il leader della Lega non risparmia commenti sulla coalizione Pd-M5s che, a giudicare dai sondaggi, parte in netto svantaggio. Secondo i numeri di Noto Sondaggi, diffusi dalla trasmissione Porta a Porta, il centrodestra potrebbe anche superare il 50% dei voti, lasciando il centrosinistra fermo sotto il il 43%.

Un vantaggio di cui Salvini è consapevole, tanto da canzonare gli esponenti dell’esecutivo che stanno venendo a fare campagna elettorale in Umbria: «Ma gli conviene mettersi lì a spiegare la manovra economica fatta di tasse? Questi sono scemi…Ma Conte chi lo conosce. L’altro giorno un ragazzo, che purtroppo è interista, mi ha detto che l’unico Conte che conosce è l’allenatore dell’Inter. Zingaretti, poi…, povero, deve guardarsi dal Macron di Pontassieve, mentre Conte deve guardarsi da tutti lì dentro».

Conte, i dubbi sull’audizione al Copasir e il ruolo da anti-Salvini

L’intervista è l’occasione anche per replicare a Giuseppe Conte che, dopo l’audizione al Copasir sul Russiagate, ha attaccato duramente l’ex ministro: «Quella di Conte è una supercazzola… Mi attacca per autodifesa. Mi dicono che al Copasir non abbia chiarito proprio tutto, ha qualcosa da nascondere e lo scopriremo presto. Poi ha tanti problemi a casa sua, di Maio, Renzi…, e mi pare che anche la luna di miele con Europa sia già finita prima del previsto».

La seconda stoccata riguarda invece il ruolo di anti-Salvini, una carica in cui da Renzi a Conte sembra ambita da molti nella politica italiana: «Mi divertirò con lui, ma non ho capito perché tutti vogliono fare l’anti-Salvini? Cosa è diventato, lo sport nazionale della politica italiana?».

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