Scuola, verso lo stop del decreto “Salvaprecari bis”: discrimina i prof delle paritarie per il concorso

Il problema riguarda soprattutto i docenti delle scuole private, che non potrebbero partecipare al concorso

Il decreto “Salvaprecari bis” potrebbe essere bloccato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo le segnalazioni dei consiglieri del Quirinale anticipate dall’agenzia Public Policy.

Approvato dal Consiglio dei ministri il 10 ottobre, il provvedimento era nato per dare una cattedra a 24mila docenti che attualmente si trovano nella Terza Fascia. Il punto debole di questo decreto, secondo i consiglieri giuridici di Mattarella, sarebbe che esclude i docenti che insegnano nelle scuole private.

Il secondo problema, sempre riportato dalle agenzie, è il concorso per i Direttori dei servizi generali e amministrativi. Il decreto prevede una stabilizzazione degli amministrativi che erano stati promessi a ruoli dirigenziali pur non avendo tutti i requisiti necessari nel curriculum, prima di tutto una laurea.

Secondo il portale specializzato Orizzontescuola.it una soluzione possibile per superare questo enpasse potrebbe essere quella di far partecipare comunque i docenti delle scuole paritarie al concorso ma solo con la prospettiva dell’abilitazione.

Tra le soluzioni che potrebbero essere prese in considerazione dal Ministero per risolvere la questione dei precari delle paritarie c’è quella che permetterebbe loro di partecipare al concorso, ma solo per ottenere l’abilitazione, senza concorrere per le assunzioni.

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