Agenti uccisi a Trieste, l’omicida perde la testa e aggredisce una guardia del carcere

Controllato 24 ore su 24, in regime di massima sorveglianza, l’uomo ha dato in escandescenza nel locale delle docce. Ieri avrebbe tentato di scagliare una lavatrice contro gli agenti del carcere

Alejandro Augusto Stephan Meran, il 29enne di origini dominicane accusato dell’omicidio dei poliziotti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, ha perso il controllo nella zona delle docce della struttura penitenziaria in cui è rinchiuso.

L’uomo si trova in carcere perché, lo scorso 4 ottobre, aveva aperto il fuoco tre volte all’interno della questura di Trieste uccidendo i due agenti – con le loro stesse pistole estratte dalle fondine – e ferendone un terzo.

Oggi, 26 ottobre, Meran avrebbe dato in escandescenza e, brandendo bastoni contro gli agenti della polizia penitenziaria, ha finito con l’aggredirli.

Secondo le informazioni trapelate, una delle guardie sarebbe rimasta ferita e trasportata al pronto soccorso per le medicazioni.

Soltanto ieri, stando a una ricostruzione della Rai, Meran avrebbe tentato di scagliare una lavatrice contro gli agenti del carcere.

Sullo stesso tema: