Delitto Roma, dai contatti coi pusher al video che smentisce Anastasia: cosa ancora non torna sull’omicidio Sacchi

Dai soldi nello zaino di Anastasiya, al ruolo degli amici di Luca Sacchi. Tutti i punti ancora da chiarire della vicenda romana

Sono ancora diverse le domande senza una risposta chiara dietro l’omicidio di Luca Sacchi, il 24enne ucciso fuori dal pub John Cabot a Roma durante quella che si sta delineando sempre più come una trattativa per l’acquisto di droga finita male.

Rimane da stabilire chi contattò quella sera i pusher di San Basilio, partiti dall’altra parte della città per consegnare ‘erba’ a un gruppo di amici di Luca e della sua fidanzata. E proprio Anastasia sembrerebbe essere una delle figure chiave di quella notte e anche quella attorno a cui permangono molti dubbi. Troppi i buchi nella sua testimonianza secondo gli inquirenti.

Lo zaino della ragazza

È lei che portava a spalla lo zainetto rosa che, a quanto ricostruito dagli investigatori, conteneva oltre duemila euro. Ma per cosa? Finora la ragazza ha negato che quei soldi servissero per acquistare una partita di droga, sostenendo che si trattasse invece del suo stipendio da baby sitter.

«La droga? Non centra niente. Luca era lì per guardare il fratellino piccolo che si trovava nel pub», ha detto ai microfoni del Tg1. «Luca non ha mai incontrato gli spacciatori – ha aggiunto-. Non ho visto e sentito nulla. Ho sentito solo la voce di un ragazzo romano e giovane. Mi ha detto ‘dammi sto zaino. E Luca mi ha protetto come ha sempre fatto: l’ha messo a terra e forse per questo si sono spaventati».

Inoltre nello zaino recuperato dagli inquirenti su indicazione di Del Grosso era vuoto. Dove sono finiti i soldi?

La ferita alla nuca

Anastasia ha più volte raccontato agli inquirenti di essere stata colpita alla testa durante la rapina da Paolo Pirino, di essere svenuta e di essersi svegliata in un bagno di sangue, quello di Luca Sacchi già morto al momento del suo risveglio. Ma, secondo il proprietario del negozio di tatuaggi, il primo testimone a prestargli soccorso la ragazza non aveva segni di contusioni. Gli stessi referti del pronto soccorso non hanno segnalato ferite riconducibili alla ragazza.

Il video

Come riportato da Repubblica, una delle maggiori prove in mano agli inquirenti è un video di pochi secondi che riprende l’arrivo della smart di Pirino e Del Grosso. Dalle immagini si vedono Anastasia con lo zainetto sulla spalla, Luca Sacchi e un terzo amico, Domenico Costanzo. Stanno parlando e passeggiando tranquillamente.

A un certo punto escono dall’inquadratura e le immagini mostrano una smart piombare nel video nel senso contrario a quello di marcia. Nel giro di quaranta secondi si vedono gli aggressori salire di nuovo in macchina e scappare via. Nell’ultimo frame del video si vede ancora Anastasia con lo zaino sulla spalla.

Secondo le ricostruzioni inoltre Pirino avrebbe rubato lo zaino ad Anastasia per rubarle i soldi senza consegnarle però la droga. Luca avrebbe così reagito in sua difesa e Del Grosso avrebbe aperto il fuoco.

Chi erano le altre persone presenti sul posto? Hanno chiamato loro i pusher?

Dal decreto di fermo disposto dalla Procura, è emerso inoltre che nella zona del pub, davanti al quale è avvenuto l’omicidio, erano presenti anche altri pusher, forse ‘mediatori’ di Del Grosso e presunti amici di Luca Sacchi. In particolare i magistrati citano le «sommarie informazioni rese da un uomo che ha descritto, per avere direttamente vissuto le fasi precedenti il delitto, narrando che lui stesso era stato incaricato da Del Grosso di verificare se persone in zona Tuscolana avessero il denaro per acquistare come convenuto “merce».

Il teste afferma di essersi recato con altre due persone «in via Latina intorno alle 21:30 del 23 ottobre incontrandone una terza, già a lui noto, al quale si presentava come inviato di Valerio». Sempre secondo il giovane «una donna in quel contesto aveva lasciato uno zaino che lui stesso aveva constatato contenere soldi divisi in due mazzetti da 20 e da 50 euro. Accertata la presenza del danaro la ragazza aveva ripreso lo zaino mentre arrivava subito dopo Del Grosso». Il testimone ha detto di essere «entrato poi nel pub e di aver sentito subito dopo urla di una donna e un colpo».

C’era della droga nella smart?

Pirino e Del Grosso arrivano davanti al pub. Il loro mediatore comunica, come scrive il Messaggero, che Anastasia ha i soldi per comprare una partita di erba. A quel punto Del Grosso e Pirino dicono di dover andare a recuperare la droga in macchina quando, invece, nel giro di pochi secondi avviene la rapina e l’omicidio di Luca Sacchi.

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