Congresso Usa, approvata la procedura di impeachment

Dopo un breve dibattito, la procedura che fissa le regole per l’indagine, è stata approvata

Oggi, dopo che la presidente della Camera dei rappresentanti americana Nancy Pelosi ha annunciato l’inizio della procedura di impeachment nei confronti di Donald Trump, il Congresso americano – a maggioranza democratica – ha approvato la procedura.

I democratici sostengono che il presidente Trump abbia abusato della sua posizione quando il 25 luglio telefonò al neo-eletto presidente ucraino Volodymyr Zelensky per chiedergli di avviare un’inchiesta giudiziaria nei confronti del suo rivale politico, Joe Biden, candidato nelle primarie democratiche per le elezioni presidenziali del 2020.

L’ambasciatore americano in Ucraina Bill Taylor, chiamato a testimoniare nella contro-inchiesta sul Russiagate (ovvero sulle interferenze della Russia nelle elezioni presidenziali americane nel 2016) ha dichiarato che la richiesta di Trump a Zelensky era legata all’approvazione di aiuti militari a Kiev.

Prima dell’avvio della discussione alla Camera, Trump è tornato a parlare della telefonata su Twitter, invitando a leggere la trascrizione della sua conversazione avuta con il Presidente ucraino che, evidentemente, Trump ritiene lo scagioni totalmente.

Il voto di oggi

Il voto di oggi non è la messa in stato d’accusa del presidente, che eventualmente porterebbe a un processo nel Senato. Il voto è servito, invece, ad formalizzare i parametri dell’inchiesta nei confronti del Presidente Trump.

Un presidente non può essere messo in stato di accusa fino a quando l’intera Camera non voti a favore degli articoli dell’impeachment. Se esiste una maggioranza semplice, il giudice capo della Corte Suprema presidierà sul processo al Senato. Una maggioranza di due-terzi è necessaria per condannare e rimuovere un presidente dalla sua funzione.

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