Bonaccini: «Cambieremo la plastic tax, se vince Borgonzoni non cade il mondo»

Il governatore dell’Emilia Romagna ha anche detto di esser certo che il voto del 26 gennaio impatterà unicamente sulla regione e non sul governo nazionale

«Il 63% dell’intero fatturato italiano della produzione di plastica è in Emilia Romagna. In Regione stiamo discutendo per una delibera che introdurrà provvedimenti plastic free tra i più avanzati del Paese». 

A dirlo, a margine dello scontro creatosi sulla plastic tax tra Governo e regione, è il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, ospite della trasmissione Mezz’ora in più di Lucia Annunziata su Rai3. 

«Ho sentito il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri – spiega il governatore – e tra pochi giorni sarà convocato un tavolo sulla plastica, e a breve verrà in Emilia Romagna. Non so se si potrà togliere tutta la tassa, ma è possibile rimodularla, riducendone l’impatto». 

Bonaccini si è detto fiducioso che Governo e maggioranza modificheranno il provvedimento. «La bilancia – spiega – propende verso la scelta di andare a modificare quel provvedimento senza scontrarsi con il tessuto produttivo e con le richieste che arrivano dal territorio».

Il voto del 26 gennaio

E sul voto del 26 gennaio per le elezioni regionali, che lo vede contrapposto alla candidata del centrodestra Borgonzoni, Bonaccini si dice convinto di poter vincere «sia con sia senza l’appoggio del M5s». 

Il governatore dem anticipa: «Sto mettendo in campo una coalizione nuova in cui ci sarà tanto civismo e tanti sindaci, da Pizzarotti in poi». Bonaccini, inoltre, ha detto di non temere alcun impatto sulle elezioni in Emilia Romagna legato alla crisi che colpisce la coalizione M5s – Pd del governo Conte bis.

«Sappiamo di essere dentro al Nord dove spira un vento che va verso il populismo – prosegue il governatore dem – Ma è pure vero che chi alle Europee ha votato Lega con la mano destra, con la mano sinistra ha votato e fatto vincere negli oltre duecento Comuni di questa regione il Partito Democratico o il centrosinistra».

Infine, chiosa con certezza: «Il 26 gennaio si voterà per l’Emilia Romagna, non si vota per il governo nazionale. Non finisce il mondo al di là di come andrà qui, ma certamente non ci sarebbe Salvini a governare l’Emilia Romagna. Ci sarebbero o Bonaccini o Lucia Borgonzoni, o altri candidati che si presenteranno alle elezioni». 

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