Zingaretti a raffica contro Renzi: «Su Manovra sua operazione di basso livello»

L’affondo del segretario dem: «Giusto che tutti portino il contributo in un’alleanza, il problema è se porti idee per costruire provvedimenti o per logorare e criticare»

Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti durante le registrazioni della trasmissione Di Martedì in onda questa sera su La7, rispondendo a una domanda di Giovanni Floris sul ruolo svolto da Matteo Renzi e da Italia Viva all’interno dell’alleanza del governo giallorosso va all’attacco dell’ex presidente del Consiglio.

«Giusto che tutti portino il contributo in un’alleanza, il problema è se porti idee per costruire provvedimenti o per logorare e criticare. Aprire una polemica su una manovra sottoscritta da tutti – affonda Zingaretti – è un’operazione di basso livello che gli italiani giudicheranno».

«Combatto anche per Renzi, – ha aggiunto il governatore della regione Lazio – se pensa che alimentare le polemiche aumenti il consenso si sbaglia».

Zingaretti ha poi commentato i risultati delle elezioni regionali in Umbria che hanno visto per la prima volta in campo il patto civico fra Pd e Movimento 5 Stelle. «In Umbria è stata una drammatica sconfitta- ha ammesso il segreta rio dem – ma è sbagliato dire che quell’accordo con M5S ha fatto perdere il candidato governatore».

Anche in questo caso Zingaretti sembra replicare alle parole di Matteo Renzi che all’indomani della consultazione, aveva attribuito alla scelta di allearsi con i pentastellati la sconfitta del centrosinistra.

«Noi siamo andati bene, molto male il M5S, ma senza l’accordo sarebbe stata una catastrofe – ha puntualizzato Zingaretti – M5S ora decida se vuole continuare a testimoniare dei valori o provare a cambiare questo Paese, vincendo le elezioni».

Zingaretti poi segue la linea del premier Conte sulle accuse dell’opposizione in merito al supposto conflitto di interesse nel caso Fiber: «Sbaglio o quella riunione del Consiglio dei ministri (in cui Conte uscì, ndr) la presiedeva Salvini? È divertente, accusa un altro di un atto che ha compiuto lui. Poteva dirlo allora».

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