Consip, i pm fanno una nuova richiesta di archiviazione per Tiziano Renzi e gli altri 9 indagati

Il padre dell’ex premier Matteo Renzi è accusato di traffico di influenze nell’ambito della maxinchiesta

La procura di Roma ha rinnovato la richiesta di archiviazione per Tiziano Renzi, padre dell’ex premier e fondatore di Italia viva, Matteo Renzi, accusato di traffico di influenze nell’ambito della maxinchiesta sul caso Consip.

La stessa richiesta di archiviazione è stata fatta anche per gli altri nove indagati. Tra loro, l’ex ministro dello Sport del Pd Luca Lotti (accusato di
rivelazione del segreto d’ufficio), il generale dell’Arma in Toscana Emanuele Saltalamacchia (rivelazione del segreto d’ufficio), l’imprenditore Carlo Russo (turbativa d’asta).

E ancora: Alfredo Romeo (accusato di corruzione e turbativa d’asta) e per l’ex parlamentare del Pdl Italo Bocchino (corruzione e turbativa d’asta), l’allora ad di Grandi stazioni Silvio Gizzi (turbativa d’asta), l’ex ad di Consip Domenico Casalino (turbativa d’asta) e il dirigente Francesco Licci (turbativa d’asta).

La Procura di Roma aveva già chiesto l’archiviazione ma lo scorso 25 luglio il gip Gaspare Sturzo aveva respinto fissando la camera di consiglio. Il pm Mario Palazzi ha rinnovato oggi, 8 novembre, la stessa proposta. Prima di decidere, il giudice per le indagini preliminari ha fissato altre due date: il 15 e il 22 novembre. Così da dare modo alle difese di esporre i loro interventi.

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