Berlino secondo Michael Leonardi

Alexanderplatz, una gastronomia italiana e la casa di un’autrice musicale. Abbiamo accompagnato l’artista nei suoi tre luoghi preferiti di Berlino

«A Berlino c’è tantissima ispirazione. Una città piena di storia. Una città molto scura. Ho sentito tanta sofferenza qui e questo mi ha aiutato a scrivere la mia musica. Ma, allo stesso tempo, c’è leggerezza. Le persone sono molto allegre, sorridenti. Mi sono trovato veramente bene qui e mi dispiace andare via».

Michael Leonardi è nato a Sidney, in Australia. Ha solo 29 anni, ma ha già vissuto in tre continenti inseguendo il suo sogno. «Ho avuto la mia casa a New York, Parma, Milano, Bregenz, Berlino e qualche altro posto che non ricordo – ho sempre seguito la musica. Ho avuto la fortuna di nascere sulla spiaggia, in Australia, lo studio dell’opera e della musica classica mi ha trascinato nel Vecchio continente».

Parla un ottimo italiano. «È terribile – dice lui – La mia famiglia è siciliana, io australiano: ma non ho ancora abbastanza confidenza con la lingua per pensare di scrivere un album in italiano. Ma mi piacerebbe». La verità è che a Berlino, dove si è trasferito per comporre i brani di Walking My Heart Back Home, album in uscita nel 2020 con Sugar Music, ha trovato una seconda famiglia. Internazionale, come il suo spirito.

A Berlino ha trovato una sorella, la cantante e autrice britannica Michelle Leonard. È stato accolto nella sua casa, che è stata per Leonardi un letto, un luogo d’ispirazione e di lavoro. Ma anche una rete di amici che ora deve lasciare. Il cantante si sta trasferendo a Milano per seguire il tour di Elisa: Leonardi aprirà i suoi concerti lungo lo stivale, alla riscoperta delle radici e«della cultura italiana, della tradizione e del cibo: lo adoro».

Video: Vincenzo Monaco e Felice Florio

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