Carrarmato Cagliari, 5 gol alla Fiorentina: è terzo in classifica

5-2 alla squadra di Montella. Decimo risultato utile consecutivo, centrocampo da paura. Viola al tappeto

Che l’ambiziosa campagna estiva potesse essere foriera di buone soddisfazioni era cosa risaputa. Ma che dopo 12 giornate il Cagliari potesse essere terzo, con la media di due punti a partita e un gioco stellare, era previsione sconosciuta al più ottimista e credente tifoso rossoblù.

E, invece, all’ora di pranzo di una domenica segnata dal diluvio sulla Sardegna Arena, il Cagliari viene ancora giù col secchio. Stavolta sulla Fiorentina, abbattuta. Finisce 5-2, era 5-0. E la doppietta finale di Vlahovic arriva quando i buoi sono già scappati dalla stalla, e il Cagliari si è già involato al terzo posto.

Prima di tutto, però, la commozione al minuto 13 per il condiviso ricordo dell’indimenticabile Davide Astori.

Astori simbolo, capitano. Al di là del finale e dei colori di appartenenza, è una partita pirotecnica col Cagliari geniere specializzato. Cinque gol, cinque marcatori diversi. Mvp? Rog, il meno reclamizzato dei centrocampisti rossoblù, il più scatenato di giornata. Apre lui, continua, di testa, Pisacane. Fa tris Simeone, che a Firenze non volevano più, con colpo di tacco su altro spunto di Nainggolan. Biondo, ma soprattutto dominante.

E nella ripresa la Fiorentina prende il resto. Nainggolan lancia Joao Pedro verso il sesto gol stagionale. Poi si mette in autonomia e fulmina Dragowski con un capolavoro. 5 sberle e Vlahovic ad addolcire, molto parzialmente, il finale dei Viola. Il Casteddu sogna. E ha tutte le ragioni e la forza per farlo.