E due. Dopo Salvini, ora Giorgia Meloni. Non solo arriva su TikTok ma anche sul social russo VK

Vk è entrato nella cronaca italiana giusto poche settimane fa: era stato il social scelto da CasaPound e Forza Nuova per migrare i loro profili dopo che Facebook aveva scelto di oscurarli

Sì, ora c’è anche lei. Se Matteo Salvini poteva vantare il primato di essere l’unico leader politico italiano su TikTok, ora deve condividere questo titolo con Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia ha infatti annunciato il suo arrivo sul social network cinese. Ma non solo. 

Oltre a TikTok Meloni ha aperto anche un profilo su Vk, uno dei social network più diffusi in Russia. Vk è entrato nella cronaca italiana giusto poche settimane fa, quando era stato il social scelto da CasaPound e Forza Nuova per migrare i loro profili dopo che Facebook aveva scelto di oscurarli

Lo sbarco in un terreno inesplorato e i primi contenuti

I due leader sovranisti hanno intrapreso una strada ancora poco battuta. TikTok è il regno delle challenge di ballo, delle canzoni cantate con il lip sync e dei tutorial per realizzare lavoretti artigianali in stile Art Attack. (E no, al momento non esiste ancora un profilo ufficiale di Giovanni Muciaccia).

Ma TikTok è anche la piattaforma dove i video di piazza Tienanmen vengono censurati e dove è difficile pubblicare immagini delle proteste a Hong Kong, come abbiamo dimostrato con il nostro test

Una piattaforma che attrae i più giovani e su cui Meloni e Salvini hanno scelto di puntare presentandosi con contenuti, per adesso, molto in linea con la comunicazione già vista su altri social. 

Salvini ha esordito con un video in cui stringe la mano a una squadra di carabinieri. Meloni invece ha scelto di iniziare con un video remix del suo discorso in piazza S. Giovanni a Roma

Nonostante l’hashtag usato sia #iosonogiorgiachallenge, il video è un montaggio satirico fatto da Striscia la notizia e non il più famoso Genitore 1 -Genitore 2 che ha generato un cortocircuito fra chi sostiene la leader di Fratelli d’Italia e chi in origine voleva invece ridicolizzarla. 

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