Lega a Bologna, il papà della candidata Borgonzoni tra le “sardine anti-Salvini”

Lucia Borgonzoni al fianco di Salvini al PalaDozza, il papà Gianbattista in piazza Maggiore a manifestare contro di lei

L’obiettivo era superare i 5.570, cioè la capienza del palazzo dello sport scelto da Matteo Salvini, ma sarebbero molti di più: secondo gli organizzatori almeno 12mila. Il loro segno di riconoscimento è una sardina: stampata sulla maglietta o disegnata su un cartellone.

Si sono raccolti tutti in piazza Maggiore a Bologna per il flash mob pacifico contro la convention leghista tra loro anche il papà della candidata della Lega, Lucia Borgonzoni.

Giambattista Borgonzoni in piazza Maggiore, la figlia Lucia al PalaDozza al fianco di Matteo Salvini che è a Bologna proprio per lanciare la campagna per le regionali in Emilia Romagna dove si vota nel 2020.

Giambattista Borgonzoni aveva già annunciato che il suo voto non sarebbe andato alla figlia. «Lucia è brava, ma io Salvini non lo voto», aveva detto l’uomo che ha annunciato che voterà per il candidato Pd Stefano Bonaccini.

Il flash mob “6.000 sardine contro Salvini” è stato ideato da un gruppo di giovani «per smontare la bufala colossale di Matteo Salvini delle 10mila persone ad applaudirlo l’ultima volta in piazza Maggiore», si legge sul gruppo Facebook.

«Abbiamo misurato che sul crescentone di Piazza Maggiore ci stanno fino a 6.000 persone. Belle strette, si intende, ma di questi tempi è meglio stringersi che perdersi». Da qui l’idea di fare della sardina il simbolo del flash mob. Mentre su Twitter corre l’hashtag #BolognanonsiLega.

Credit foto: Facebook| 6.000 sardine contro Salvini

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