Nascono i Pinguini che vogliono mangiare le Sardine. Sfida o scherzo? Parte la battaglia politico-zoologica

Sono nati dopo la campagna coi gattini di Salvini di qualche giorno fa

Si chiamano I Pinguini e sono il movimento ufficiale anti Sardine che hanno spopolato prima a Bologna e continuano a ricevere consensi in tutta Italia (l’ultima, ieri 21 novembre, a Sorrento).

I Pinguini prendono vita dopo la campagna lanciata da Matteo Salvini con l’invasione dei gattini e un acceso dibattito sul nome. Tra i loro ideatori, riporta il Giornale, ci sarebbe un dirigente del movimento giovanile leghista in Puglia.

Hanno una pagina Facebook ufficiale, che recita: «Il gruppo de I Pinguini nasce da persone che hanno idea di un’ Italia sovranista, partecipe della Comunità Europea ma non succube e, tanto meno, dipendente nelle scelte politiche interne: esattamente il contrario di come opera l’attuale governo».

Un manifesto, il cui incipit, ricorda le idee del personaggio cui si fanno riferimento, ovvero l’ex ministro dell’Interno. Dicono di puntare alle 100 mila adesioni, ma per ora raggiungono poco più dei 12 mila membri.

Perché pinguini? Perché è il pesce preferito dall’animale polare è la sardina, ed ecco servito il gioco su natura e catena alimentare. «Non vogliamo lasciare le piazze in balia delle sardine», dicono.

Su una cosa ritengono di avere le idee chiare: se le sardine si radunano in piazza «per attirare le attenzioni dei media», è giusto – spiegano a Il Giornale – «I Pinguini possano essere liberi di riunirsi in una zona antistante a un evento dei filogovernativi. Di sicuro – ci tengono a sottolineare – non canteremo Bella Ciao».

A guidare l’onda contro le Sardine, un progetto: «Portare avanti un pensiero che non sia di sinistra e soprattutto che non sia contro qualcuno».

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