Tampon Tax, trovata intesa per ridurre l’Iva per gli assorbenti, ma solo se “bio”

Secondo quanto si apprende da fonti di maggioranza, l’Iva passerebbe dal 22% al 5%, ma sono sui prodotti compostabili

Secondo quanto riferito da fonti di maggioranza, a margine dei lavori in commissione Finanze sul Decreto Fiscale, sarebbe stata raggiunta l’intesa per la riduzione dal 22% al 5% dell’Iva sugli assorbenti bio.

L’emendamento finale del M5s che verrà presentato alla ripresa dei lavori della Commissione Finanze sul Dl Fisco – a prima firma Vita Martinciglio – prevederebbe l’introduzione dell’imposta agevolata al 5% per i prodotti compostabili per l’igiene intima femminile, nonché per dispositivi d’igiene intima per anziani, neonati e disabili. 

Un emendamento simile a quello presentato dal Pd, a prima firma Laura Boldrini, e che prevederebbe una riduzione tout court sugli assorbenti dal 22% al 10%, senza l’inserimento di requisiti di biodegradabilità o compostabilità dei prodotti igienico – sanitari. 

La proposta era stata già avanzata nel 2018, in commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, quando l’idea era di abbassare al 5% l’Iva per assorbenti, pannolini e coppette mestruali ecologiche. Allora la proposta fu bocciata in aula anche a causa dei voti contrari del M5s, e giustificati dai pentastellati dalla mancanza di coperture economiche e finanziarie.

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