Istat, solo il 30% dei disabili in Italia ha un lavoro – Il report

Sui numeri e il loro significato è intervenuto anche il presidente Mattarella

L’Istat rilascia un rapporto sul mondo delle persone con disabilità durante la loro Giornata internazionale – i numeri non esprimono tutto, ma disegnano un quadro ben preciso, provocando le reazioni della politica.

Le persone con gravi limitazioni nelle attività abituali sono 3,1 milioni, il 5,2% della popolazione totale. Rappresentano 1 persona su 5 negli over 75, ma 600 mila sono privi di una rete di supporto – solo il 19,2% sono soddisfatti dalla vita, contro il 44,5% del resto della popolazione.

L’Italia ha 272 mila alunni con disabilità, ma le strutture educative non sono tutte al passo: solo il 31,5% non presenta barriere fisiche, ancora più basso quelle prive di barriere senso-percettive (17,5%).

In totale, il 28,7% soffre di deprivazione materiale, rispetto al 18% rappresentato nel dato nazionale. Le persone con disabilità soffrono anche nell’accesso al lavoro – solo il 31,3% è occupato, perlopiù nella pubblica assistenza, rispetto al 57,8% delle persone senza limitazioni gravi.

In Italia sono circa 2,3 milioni le famiglie che comprendono una persona con limitazioni gravi. ​Per assistere il familiare con disabilità il 32,4% delle famiglie riceve sostegno da reti informali (percentuale quasi doppia rispetto al totale delle famiglie), senza però rinunciare ai servizi a pagamento: 24,4%, comparato al 10,1% del resto delle famiglie. 

Per l​e famiglie con disabilità è più difficile fare andare d’accordo la carriera professionale e l’assistenza e la cura al familiare: solo il 24,5% ha almeno un membro in una posizione medio-alta nel proprio lavoro (nel resto delle famiglie è il 30%); il 28,4% ne ha uno che ricopre la posizione di operaio (il 25,5% nelle altre) e il 9,6% ha almeno una persona disoccupata (7,3% nel resto).  Anche il benessere economico è inferiore rispetto al resto del paese: il reddito annuo medio delle famiglie con disabilità è di 17.476 euro, inferiore del 7,8% a quello nazionale.

Quasi la metà di queste famiglie riceve contributi sociali legati alla disabilità, il 48,9%. Il 18,7% beneficia almeno di un trasferimento previdenziale e il 39,5% di un trasferimento assistenziale. 
Le famiglie con disabili non agevolate dal welfare vedono aumentare pericolosamente il loro rischio di povertà: dal 18,9% al 34,4%, soprattutto nel Mezzogiorno, dove quasi una famiglia su due sarebbe è a rischio (46,9%). 

Il 67% delle famiglie nelle quali vive almeno una persona con disabilità non ha i soldi per andare in vacanza una settimana all’anno lontano da casa, il 53,7% non saprebbe come affrontare una spesa inattesa di 800 euro, più del 20% non può riscaldare a dovere la loro casa o consumare un pasto adeguato almeno una volta ogni due giorni.

Sul tema è intervenuto il presidente Sergio Mattarella, proprio durante la presentazione del rapporto Istat: «I disabili sono un giacimento di risorse e contributi di cui si priva il paese perché non li mette in condizione di potersi esprimere. Non è un problema solo di assistenza. È anche e naturalmente di assistenza, ma soprattutto di sostegno e di interventi per consentire opportunità e la realizzazione delle persone con disabilità».

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