Omicidio Daphne Caruana Galizia, l’intermediario in aula difende l’ex capo di gabinetto: «Fenech unico mandante»

Melvin Theuma ha accusato ancora una volta l’imprenditore Fenech di essere l’unico mandante dell’omicidio della reporter maltese

Il tassista Melvin Theuma, l’intermediario tra gli esecutori e il mandante dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia, è apparso oggi per la prima volta in Tribunale, per testimoniare sul caso della morte della reporter maltese.

Theuma ha ribadito le sue accuse verso Yorgen Fenech, confermando che non ci sono altri mandanti oltre all’imprenditore maltese: «No, per quanto mi riguarda e so il ‘mandante’ è Yorgen Fenech, perché è lui che mi ha pagato», ha detto il tassista all’investigatore capo.

Dalla testimonianza è emerso come dopo aver dato l’ordine definitivo per l’uccisione di Daphne Caruana Galizia, l’imprenditore Yorgen Fenech «bombardava» di messaggi e telefonate l’intermediario di morte Melvin Theuma perché facesse in fretta e soprattutto si assicurasse che la giornalista non sopravvivesse all’attentato.

Nel corso della testimonianza ha anche dettagliato di aver incontrato solo due volte Keith Schembri, l’ex braccio destro di Muscat. E di averlo citato nella lettera-assicurazione scritta quando ha cominciato a temere per la propria vita senza avere informazioni dirette.

Le parole di Von der Leyen

«Sono preoccupata degli ultimi sviluppi a Malta, seguiamo la situazione da vicino, condanno severamente l’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, è stato un attacco sferrato contro la libertà di stampa», ha detto la presidente della Commissione europea.

«Mi aspetto che ci sia una indagine completa indipendente e libera da ogni interferenza politica», ha aggiunto e che «i responsabili siano condotti davanti alla giustizia», conclude Von der Leyen.

La lettera tra Fenech e l’ex capo di gabinetto del premier Muscat

Proprio ieri la polizia è venuta in possesso di una lettera, scritta dall’intermediario Theuma, che collegherebbe il miliardario Yorgen Fenech all’ex capo di gabinetto del premier Muscat, Keith Schembri.

La lettera, scritta a mano da Theuma – a cui è stata accordata la grazia presidenziale – sostiene che Fenech e Schembri abbiano ordinato e finanziato l’omicidio, compiuto con autobomba nel 2017. L’intermediario esprime il timore che i due stessero pianificando di «sbarazzarsi» di lui.

Nella nota, ottenuta dal quotidiano maltese, Theuma spiega che oltre alla lettera, ci sono registrazioni e foto di lui con Schembri nella sede del governo che possono provare «l’intera storia», in caso lui fosse «eliminato». La missiva non è datata e non si specifica l’esatto contenuto delle registrazioni a cui fa riferimento.

Theuma aveva messo la lettera in un luogo sicuro insieme a una copia dei nastri registrati, tra cui anche le conversazioni con Fenech. Una copia di tutto il materiale è stata poi consegnata a un’altra persona.

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