Boeing 737, dopo gli schianti mortali, velivoli fermi ancora un mese

Alla base del problema, un sistema informatico fallato che invierebbe informazioni errate

Il Boeing 737 Max coinvolto in due incidenti mortali negli ultimi cinque mesi, non volerà più fino all’inizio del 2020. A darne la notizia è Steve Dickson, capo della Federal Aviation Administration (Faa), che ha confermato la cosa all’agenzia di stampa Reuters.

I funzionari federali hanno riferito a Reuters all’inizio di questa settimana che la Federal Aviation non dovrebbe dare il via libera al volo fino a gennaio, anche se, alcuni funzionari statunitensi hanno dichiarato che l’ok potrebbe non arrivare fino agli inizi di febbraio.

Per riprendere l’attività a pieno regime, la Boeing dovrà effettuare alcuni voli di prova e certificare l’idoneità dei velivoli. In più, ci sono una serie di altre fasi, comprese le revisioni tecniche, che devono essere completate prima che la Faa consenta la ripresa dei voli.

Il cortocircuito alla base degli incidenti sarebbe da imputare a un sistema informatico, chiamato Mcas, che avrebbe provocato l’arresto nel funzionamento dei velivoli.

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