Scontro Renzi-Formigli, l’ex premier prova a chiuderla: «Ogni violazione della privacy è barbara»

Il leader di Italia viva torna sulla querelle con il conduttore che ha accusato i renziani di “squadrismo social”

Matteo Renzi, nella sua enews, torna sulla querelle con Corrado Formigli che lo ha accusato di aver scatenato uno “squadrismo social” contro di lui e aver diffuso informazioni sulla sua abitazione. “Ci sono state polemiche con alcuni giornalisti a seguito della violazione della privacy di un conduttore televisivo. Penso che ogni violazione della privacy sia un atto barbaro. L’ho detto e lo ribadisco. Mi fermo qui perché non voglio alimentare ulteriori tensioni”, esordisce l’ex premier.


«Sono tra i pochi politici che accetta di rispondere a tutte le domande – premette Renzi – che risponde a tutte le interviste, che va in trasmissioni dove gli altri non hanno coraggio di andare: quindi ho profondo rispetto per il Giornalismo e per i giornalisti».

Poi il leader di Italia Viva torna all’attacco: «Mi piacerebbe discutere della qualità, della qualità della politica, del giornalismo, del dibattito pubblico italiano. Chissà: prima o poi tutti insieme – politici e giornalisti – riusciremo a fare una discussione pacata su questo tema. Chi si sente defraudato di un proprio diritto, in Italia, ha la possibilità di azionare le vie legali».

«Mi dispiace che qualcuno abbia dipinto i “renziani del web” come squadristi – ha continuato Renzi – Se uno fa questo paragone significa che non conosce i renziani, persone appassionate che credono alla politica, non all’odio. Ma soprattutto significa che non conosce lo squadrismo. E invece conoscere la storia è un dovere perché non si ripeta, mai più».

L’ex segretario del Pd sullo stesso tema ieri aveva condiviso il post Facebook di un attivista che respingeva duramente al mittente le accuse di squadrismo, accusando Formigli di «fare la vittima».

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