Natale, dall’impacchettatore all’influencer, la ricerca di un lavoro durante le feste

A parità di annuncio, ci sono sostanziali differenze di remunerazione

Si avvicina il Natale e aumenta l’offerta di lavori stagionali, soprattutto per gli studenti e per chi cerca un lavoretto temporaneo per mettere da parte qualche soldo. Secondo l’associazione di categoria Assolavoro, sono più di 16mila le offerte legate alle festività, principalmente nei settori del turismo, della moda, del lusso e della grande distribuzione.

Le figure più richieste spaziano dai super ricercati (e spesso sottopagati) “pacchettisti” alle hostess e ai promoter, passando per gli addetti all’inventario per il servizio natalizio, gli animatori, gli chef e, all’estremo opposto (soprattutto economico), gli influencer.

Basta consultare un qualsiasi portale di ricerca online, da indeed.it a bakeka.it, per farsi un’idea non solo dell’offerta (alta), ma anche delle caratteristiche di uno dei lavori più ricercati in vista delle vendite natalizie: i pacchettisti. Ma tra gli annunci spuntano anche gli “influencer”.

Quanto guadagna un impacchettatore?

Si parla di impieghi sia part-time, sia full-time – 8 ore al giorno, domeniche e festivi inclusi, per una paga che solitamente si aggira attorno ai 400 euro mensili per le offerte a tempo pieno. Ma c’è una peculiarità: non bastano l’abilità manuale e la creatività per essere selezionati, occorre un diploma di maturità.

A fronte di una stringente lista di desiderata da parte delle aziende offerenti, non corrisponde però un altrettanto puntuale indicazione della retribuzione prevista: sono diversi gli annunci che non specificano il compenso e le aziende che, davanti alla richiesta di un chiarimento, invitano il candidato a mandare il curriculum e ad attendere ulteriori – eventuali – informazioni future.

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Spunta anche l’annuncio per l’influencer

All’estremo opposto rispetto ai pacchettisti, alle hostess e ai promoter, una delle figure più ambite sul mercato durante il periodo natalizio è l’influencer. Sempre più aziende, infatti, scelgono investire sulla pubblicità online e, in particolare, sui “vip” delle piattaforme social più famose – soprattutto Facebook, Instagram e TikTok.

Le prestazioni lavorative e le corrispondenti retribuzioni, è facile immaginarlo, sono ben diverse dalle precedenti: nei casi meno remunerativi – ovvero quando si hanno meno di 10k followers – il compenso consiste più che altro in regali. I brand spediscono i prodotti direttamente a casa degli influencer che, in cambio di qualche foto, possono approfittare del regalo e tenerlo.

Dai 10k followers in su, invece, la musica cambia: spesso basta un solo scatto insieme al prodotto per equiparare il compenso di un mese (nei casi peggiori) da promoter. Il cosìddetto product placement (ovvero, letteralmente, il posizionamento del prodotto all’interno della foto o della storia social) spazia dai panettoni e le decorazioni natalizie ai gioielli e ai prodotti di lusso, passando per giocattoli, libri ed esperienze.

milano.bakeka.it

Anche se si tratta di lavori per nulla stagionali, ecco che sotto natale sui portali di ricerca del lavoro, spuntano anche gli annunci per influencer, con la promessa di un compenso per un giorno di lavoro al mese. Basta avere dai 18-35 anni ed avere un profilo Instagram o Facebook con più di 10k followers.

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