«La vita umana vale più delle polemiche»: Raggi difende la scelta di chiudere le scuole per allerta meteo

«Amministrare significa avere il coraggio di decisioni giuste impopolari», dice Raggi. «Scuole chiuse per un po’ di pioggerella», è la posizione dell’associazione presidi del Lazio

«Amministrare significa avere il coraggio di prendere anche decisioni giuste impopolari, come chiudere le scuole quando c’è il rischio, attestato dai bollettini meteo della protezione civile, di una burrasca di vento che mette a repentaglio la sicurezza degli studenti». 


A dirlo è la sindaca di Roma Virginia Raggi dopo le polemiche seguite alla sua decisione di chiudere le scuole a causa dell’allerta meteo diramata dalla protezione civile nella serata di ieri.

Le accuse sono arrivate in particolare dai presidi romani. Mario Rusconi, presidente dell’associazione nazionale dei presidi del Lazio, ha attaccato la sindaca pubblicamente sostenendo che le scuole siano state chiuse «per un po’ di pioggerella».

Ma la sindaca del M5s non ci sta. E in serata replica: «La vita umana vale più delle polemiche di qualche aspirante politico che pontifica sul danno altissimo di immagine alla scuola».

«A differenza di questo ‘esperto’ meteorologo – aggiunge Virginia Raggi, rispondendo a Rusconi – non ho mai pensato di fare le previsioni del tempo: ho semplicemente convocato il Centro Operativo Comunale, composto da tecnici specializzati con i quali ho letto i bollettini ufficiali e le previsioni meteo diramate per la giornata di oggi».

«Di fronte a una allerta arancione con venti previsti oltre i 100 km orari la scelta più giusta è evitare rischi alle persone. E così ho agito – rivendica Raggi – Lo hanno giustamente fatto altri sindaci di altre città, come Napoli, interessate dalla burrasca sul Tirreno. In quei casi non ci sono state polemiche strumentali di chi preferisce occuparsi dei ‘danni di immagine’ piuttosto che della sicurezza degli studenti».

«Le segnalazioni che arrivano da Roma e da tutta la provincia raccontano disagi ingenti: ringhiere divelte; alberi sradicati. Addirittura la cupola dell’Auditorium Parco della Musica nella zona nord della città è stata squarciata a causa delle forti raffiche. Altro che ‘solo una pioggerella’…», chiosa Raggi.

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