Beppe Grillo blinda di Maio e assicura: «Non ci saranno altre defezioni» – Il video

Il comico ha aperto ad alcune critiche che ha definito «giuste». Si è poi dimostrato ottimista nei confronti del futuro dell’alleanza con il Partito Democratico: «Faremo delle belle cose»

Un Beppe Grillo che sembra ormai essersi ritagliato il ruolo del pacificatore. Lontano dagli eccessi dei palchi di qualche anno fa il comico genovese e fondatore del Movimento 5 Stelle ha risposto (anche se per pochi minuti) con toni pacati ai cronisti che lo attendevano nella serata di ieri 17 dicembre all’uscita dall’assemblea con i parlamentari pentastellati.

Grillo ha confermato la fiducia al capo politico Luigi Di Maio e ha aperto ad alcune critiche che ha definito «giuste». Si è poi dimostrato ottimista nei confronti del futuro dell’alleanza con il Partito Democratico: «Faremo delle belle cose», ha detto andando via in auto dopo l’incontro che si è reso necessario in seguito all’addio dei tre parlamentari passati alla Lega. Ma sul tema il comico ha rassicurato: «Non ci saranno altre defezioni».

La “discesa” di Grillo a Roma rappresenta sempre un momento in cui si cerca di riannodare le fila: mai come oggi però le acque i casa 5 Stelle sembrano agitate, con i consensi che calano, l’insofferenza di alcuni per l’alleanza con il Pd (fino alle nostalgie per l’esecutivo gialloverde) e le correnti che stringono Di Maio in una morsa.

Grillo rinnova punta ancora, almeno pubblicamente su Di Maio e minimizza le divisioni: «Abbiamo solo bisogno di vederci un po’ di persona, non solo sui i social o su Rousseau», chiarisce. L’assemblea, a cui ha partecipato anche Davide Casaleggio, era stato però tutt’altro che serena. Secondo quanto viene riferito Grillo ha parlato ai deputati con il consueto entusiasmo anche se non sono mancati momenti tesi.

Le contestazioni

Le contestazioni sarebbero arrivate dai deputati Felice Mariani, che avrebbe criticato l’assenza di valorizzazione delle competenze, e da Cosimo Adelizzi, che avrebbe puntato il dito contro lo stesso Grillo, reo di aver dato l’ok all’accordo con il Pd “senza ascoltare” i parlamentari; Adelizzi inoltre, raccontano altri deputati, avrebbe puntato l’indice anche verso i transfughi dal M5s.

All’attacco anche Andrea Colletti e Gilda Sportiello che hanno criticato Rousseau: i facilitatori sarebbero stati calati dall’alto: in questo caso l’accusa sembra rivolta a Casaleggio e al suo, famigerato, staff. E se Mariani ha abbandonato polemicamente la riunione, per poi tornare e ricucire con Grillo, altri deputati hanno invece accolto positivamente il confronto con il garante.

«Beppe non è venuto qui a difendere i parlamentari è venuto a dare una sua visione del futuro perché ci servono i contenuti», ha detto Sergio Battelli e anche Carlo Sibilia ha parlato di «ritrovata coesione». Poi sul nodo fuoriusciti il sottosegretario ha commentato: «Si fanno più cose e si decide di più restando dentro al Movimento».

Sulle sardine

Nel pomeriggio Grillo, intercettato dai cronisti fuori dall’hotel romano Forum dove ha soggiornato, ha parlato anche del movimento delle Sardine: «Un movimento interessante, da tenere d’occhio». Ha poi puntualizzato: «Non si facciano mettere il cappello da nessuno». Per il comico, ancora, le Sardine sono “un movimento igienico sanitario».

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