Attentato a Mosca, muore anche un secondo agente dell’intelligence russa

Il primo ufficiale dei servizi segreti era deceduto ieri durante gli spari

Un secondo agente dell’intelligence russa (Fsb) è morto in seguito all’attentato terroristico a Mosca, avvenuto nella sera del 19 dicembre davanti al quartier generale dei servizi di sicurezza. A riferirlo è la portavoce del Comitato Investigativo russo Svetlana Petrenko, citata dall’agenzia Interfax.


«Un ufficiale è morto sul posto, un secondo in condizioni gravi è stato ricoverato in ospedale, dove più tardi è deceduto», ha spiegato Petrenko. La portavoce ha anche aggiunto che le persone ferite sarebbero 5, e tra queste c’è anche un civile.

Nella giornata del 20 dicembre, i media russi avrebbero identificato l’autore dell’attacco, ucciso dalle forze di sicurezza poco dopo l’aggressione. Si tratterebbe di una ex guardia della sicurezza di 39 anni, proveniente da Podolsk, città ad una quarantina di chilometri dalla capitale. La notizia, però, non trova al momento conferme ufficiali.

Intanto su Telegram è stata pubblicata una foto del presunto aggressore dopo la sua morte, un uomo con barba e occhiali e il volto insanguinato. Citando una fonte investigativa, il tabloid Komsomolskaya Pravda e il canale televisivo Ren hanno riferito che l’uomo aveva un arsenale di sette pistole che possedeva legalmente.

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