Alitalia, intesa sulla cassa integrazione: prorogata di 3 mesi e ridotta a 1020 persone

Rimarranno in cassa integrazione 70 comandanti, 310 assistenti di volo e 640 addetti di terra

È stato raggiunto l’accordo con i sindacati per la proroga della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori di Alitalia. Questa è stata prorogata di altri tre mesi, fino a marzo, e coinvolgerà 1.020 persone: 55 in meno rispetto ai 1.075 di settembre.


Rimarranno in cassa integrazione 70 comandanti, 310 assistenti di volo e 640 addetti di terra. Lo hanno riferito fonti sindacali dopo un incontro con l’azienda in amministrazione straordinaria al ministero del Lavoro.

Le stesse fonti sindacali fanno anche sapere che Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo avrebbero firmato il testo mentre Anpac e Anpav, come era accaduto nella precedente procedura, non l’avrebbero sottoscritto.

«La gestione commissariale di Alitalia si è impegnata, tra l’altro, ad adottare le misure e le soluzioni di volta in volta maggiormente idonee a contemperare le esigenze, da un lato, di contenimento e ottimizzazione dei costi e, dall’altro, di continuità del servizio», scrive in una nota il ministero del Lavoro al termine dell’incontro.

Il dl sul prestito ponte e l’interessamento di Lufthansa

Intanto, continua a essere incerto il futuro dell’ex compagnia di bandiera, che secondo il ministro dello Sviluppo Economico dovrebbe diventare una sorta di holding.

Il 7 gennaio si terrà un’audizione dei rappresentanti di Lufthansa, interessata ad acquistare parti di Alitalia. Secondo il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, la compagnia tedesca dovrà gareggiare con Air-France Delta per un posto nella cordata. Lo stesso giorno verranno ascoltati anche il commissario straordinario Giuseppe Leogrande e la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli.

Con la ripresa dei lavori parlamentari – dopo la pausa natalizia – ricomincerà infatti l’esame del decreto legge sul prestito ponte per Alitalia. Entro le 19 del 7 gennaio verranno presentati gli emendamenti da parte dei gruppi e il 13 gennaio si terrà la discussione generale del decreto alla Camera.

«Per salvare Alitalia ci restano sei mesi. L’obiettivo è chiudere entro metà anno, con la scadenza del mandato al commissario. Altrimenti si chiude. Sono stati erogati i 400 milioni di euro di prestito. Non ci saranno altri fondi», aveva detto al Messaggero il ministro dello Sviluppo economico il 21 dicembre.

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