Tutti elogiano il discorso di Mattarella. Meno Salvini

Da Giorgia Meloni a Giuseppe Conte, quasi tutti i leader politici hanno espresso pubblicamente parole di apprezzamento alle parole del Capo dello Stato

Ha riscosso un largo apprezzamento il tradizionale discorso di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Largo, ma non unanime. A smarcarsi, come già aveva fatto nel suo ultimo comizio del 2019, il leader della Lega Matteo Salvini, che in una diretta Facebook ha definito «melliflui, incolori, indolori, insapori» alcuni discorsi che si fanno a Capodanno. Definizioni che in molti hanno pensato possano riferirsi proprio al discorso del Presidente di qualche ora prima.


«Magari le mie sono parole scomode, magari a Capodanno bisogna fare discorsi più melliflui, più incolori, più indolori, più insapori, ma o facciamo in fretta o questo Paese si spegne, o facciamo in fretta ad aiutare le famiglie a costruirsi un futuro e i giovani ad avere un lavoro stabile o fra 30 anni il discorso di Capodanno lo farà qualcuno che vive in un Paese desertificato», ha detto Salvini.

L’endorsement al discorso di Mattarella

Se Salvini si riferisse davvero al Capo dello Stato nella sua diretta non è possibile saperlo con certezza. È evidente, invece, che l’ex ministro non abbia elogiato pubblicamente il Presidente dopo il suo discorso come hanno fatto quasi tutti i leader dei principali partiti tra cui Forza Italia e Fratelli d’Italia.

«Dal presidente Mattarella un discorso di alto profilo con obiettivi ambiziosi che purtroppo si scontrano con la mediocre quotidianità di un governo incapace di dare risposte positive» ha detto Giorgia Meloni.

«Un discorso augurale, quello del presidente della Repubblica, capace di cogliere gli elementi di positività nella realtà del nostro Paese e le ragioni per stare uniti al di là delle contrapposizioni politiche e per guardare con ottimismo, nonostante tutto, al domani. È quanto dovrebbe saper fare la politica, in Italia troppo spesso avvelenata dallo scontro fra fazioni e dal linguaggio dell’odio e del disfattismo» ha commentato con un post su Facebook Silvio Berlusconi.

«Nel suo discorso, il presidente Mattarella ha tracciato la rotta per lavorare tutti insieme per consegnare un Paese migliore ai nostri figli. È un compito impegnativo, ma è un compito alla nostra portata. L’importante è che ciascuno di noi, nell’ambito del proprio ruolo, della propria competenza, in base alla rispettiva responsabilità, si impegni in questa direzione e non perda di vista questa finalità» ha scritto su Facebook Giuseppe Conte.

«Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono un grande appello all’Italia a restare uniti, solidali, altruisti e a comprendere le difficoltà degli altri», ha commentato Luigi Di Maio.

«Un discorso pieno di speranza e fiducia per il futuro del nostro Paese. Il presidente Mattarella ci ha ricordato che si entra negli anni Venti di questo secolo e, senza nasconderci i problemi, dobbiamo scommettere sull’Italia che ha forza, spirito, passione, fiducia e cultura per ripartire. Lo dobbiamo in primo luogo alle nuove generazioni che si aspettano lavoro e futuro. Grazie Presidente. Faremo la nostra parte con tutta la passione possibile», ha detto Nicola Zingaretti.

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