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Austria, attacco informatico al ministero degli Esteri: «L’hacker potrebbe essere di un Paese straniero»

05 Gennaio 2020 - 12:52 Redazione
epa07919362 Austrian Minister of Foreign Affairs Alexander Schallenberg speaks to reporters as he arrives for the Foreign Affairs Council in Luxembourg, 14 October 2019. The Foreign Affairs Council will start with a discussion on current affairs and will discuss Turkey's continued drilling activities in the Eastern Mediterranean.  EPA/JULIEN WARNAND
L'ultimo caso di attacco informatico contro un'istituzione era avvenuto in Germania nel 2018
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È iniziato nella tarda serata del 4 gennaio e non si è mai concluso. L’attacco informatico che sta colpendo il ministero degli Esteri austriaco potrebbe durare per giorni, e secondo un portavoce del governo non si può escludere che si tratti di un «attacco mirato» proveniente da un Paese estero.

L’hackeraggio è iniziato qualche ora dopo il via libera dei Verdi austriaci a un’alleanza con i conservatori, mirata a formare un nuovo esecutivo dopo l’Ibizagate che ha portato alla caduta del governo di Sebastian Kurz.

«A causa della gravità e della natura dell’attacco – hanno scritto in una dichiarazione congiunta il ministero degli Esteri e quello dell’Interno – non si può escludere che si tratti di un attore statale».

«In passato – hanno continuato – altri Paesi sono stati soggetti ad attacchi simili, e sono state adottate misure immediate e azioni di coordinamento». Il riferimento più recente risale al 2018, quando a essere colpita fu la Germania.

Nel 2019, l’Ue ha previsto pesanti sanzioni per chiunque tenti un attacco informatico dal di fuori dell’Unione, a causa delle possibili conseguenze che ne deriverebbero (come influenze per le elezioni, fuga di notizie di Stato e paralisi di ospedali e banche).

In copertina il ministro degli esteri ad interim austriaco Alexander Schallenberg. ANSA

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