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L’Iran ha attaccato anche la base di Erbil dove sono presenti 400 militari italiani

08 Gennaio 2020 - 02:54 Redazione
epa06331851 Iraqi workers and Italian soldiers unloading humanitarian aid from an Italian military plane intended for earthquake victims in northern Iraq, at Sulaymaniya airport, north of Baghdad, Iraq 15 November 2017.  An Italian military cargo plane loaded with humanitarian aid to the victims of earthquake that hit the region along the border between Iran and Iraq on 12 November, arrived in Sulaimaniya airport.  EPA/AFAN ABDULKHALEQ
I militari italiani hanno il compito di addestrare i peshmerga, le forze di sicurezza curde
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Due attacchi simultanei lanciati dall’Iran hanno colpito basi americane in Iraq. Un’esplosione è stata avvertita anche a Erbil dove sono di stanza 400 truppe italiane. I militari italiani si sarebbero rifugiati in appositi bunker e risultano tutti illesi.

Nel Kurdistan iracheno si trova una parte consistente dei circa mille militari italiani attualmente presenti in varie località dell’Iraq.

In particolare, dal 2015 è attiva la Task Force Land composta da militari dell’Esercito che hanno compiti di addestramento dei peshmerga, le forze di sicurezza curde. I militari italiani presenti ad Erbil sarebbero al momento circa 400, di cui 120 istruttori.

La Task Force land è inquadrata nel Kurdistan Training Coordination Center (KTCC), il cui comando è attribuito alternativamente per un semestre all’Italia e alla Germania: ad esso contribuiscono nove nazioni, con propri addestratori (Italia, Germania, Olanda, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Ungheria, Slovenia e Turchia).

Gli istruttori militari italiani addestrano i peshmerga in varie discipline: dalla formazione basica di fanteria all’uso dei mortai e dell’artiglieria, dal primo soccorso alla bonifica degli ordigni improvvisati.

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