Facebook sulla rimozione del video di Salvini al citofono: «Decisioni complesse, richiedono tempo»

Segnalato per incitamento all’odio, il video della citofonata di Matteo Salvini alla famiglia italo tunisina è stato rimosso

[Come da comunicazione giunta al mattino tramite notifica agli utenti a seguito delle segnalazioni, come da screenshot, la motivazione data era quella di “incitamento all’odio”. In giornata Facebook ha dichiarato che la motivazione era legata alla Privacy. Articolo aggiornato.]

Nei giorni che precedevano il voto in Emilia Romagna Matteo Salvini aveva citofonato a una famiglia italo tunisina del quartiere Pilastro di Bologna accusandola infine di spacciare stupefacenti nel quartiere dove risiedono. Il tutto riportato in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale, video che oggi è stato rimosso dal social network per violazione delle regole della community. La motivazione? Incitamento all’odio.

La notifica di rimozione giunta a chi ha segnalato il video a Facebook per ottenerne la rimozione.

Un video (qui il link del post rimosso) che aveva fatto discutere, dalla storia della donna che aveva accompagnato Salvini nel quartiere alle accuse rivolte alla famiglia italo tunisina che l’ex ministro dell’Interno si era reso disponibile per porgere le scuse se provata la loro innocenza, ben sapendo che in Italia vige il principio costituzionale di non colpevolezza sino a condanna definitiva. Un gesto criticato anche dalla sua alleata, Giorgia Meloni, e dal capo della Polizia Franco Gabrielli: «No ai giustizieri porta a porta».

Segnalato per «incitamento all’odio» i primi avvisi da parte di Facebook erano giunti agli utenti intorno alle 3 e mezza del mattino ora italiana, annunciando l’effettiva rimozione:

Abbiamo rimosso il video che hai segnalato

Il video che hai segnalato è stato esaminato. Dal momento che viola i nostri Standard della community, abbiamo provveduto a rimuoverlo. Ti ringraziamo per la segnalazione. Comunicheremo a Matteo Salvini che il suo video è stato rimosso, ma non forniremo informazioni sulla persona che ha inviato la segnalazione.

La famiglia, a seguito dell’accaduto, aveva chiesto la rimozione del video al leader leghista senza ottenere risultati. Ci hanno pensato gli utenti e le loro segnalazioni, ma bisogna essere consapevoli che il gesto rimane ed è diventato virale a tal punto da generare parodie e quant’altro.

Screenshot pubblicato da NextQuotidiano con in chiaro la motivazione: «Non rispetta i nostri standard della community in materia di incitamento all’odio»

La replica di Facebook

«Vogliamo sempre rimuovere i contenuti che violano le regole dei nostri servizi il più rapidamente possibile. Tuttavia, alcune delle decisioni che dobbiamo prendere su cosa rimuovere e cosa no, sono incredibilmente complesse e sfaccettate, e richiedono un’attenta considerazione di molteplici fattori. Vogliamo assicurarci di prendere queste decisioni nel modo più corretto impiegando tutto il tempo necessario» ha chiarito un portavoce di Facebook.

«Abbiamo rimosso questo video – conferma il social network – perché ha violato le nostre regole sulla privacy. Queste regole chiariscono che non è possibile pubblicare informazioni personali o riservate su altri senza aver prima ottenuto il loro consenso».

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