Coronavirus, la Cina lancia un appello all’Ue per le forniture mediche

La richiesta è arrivata attraverso una telefonata del premier Li Keqiang alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen

Il premier cinese Li Keqiang ha chiesto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di aiutare e favorire gli approvvigionamenti di forniture mediche più urgenti dai Paesi membri Ue attraverso i canali business. È il risultato di una telefonata intercorsa, secondo i media cinesi, tra i due leader, nel mezzo degli sforzi di Pechino contro l’epidemia del Coronavirus di Wuhan che ha causato finora 259 morti e oltre 12 mila casi di contagio.


La Banca centrale cinese intanto vede un impatto «temporaneo» sull’economia per la crisi innescata dall’epidemia di Wuhan e chiarisce che userà i vari strumenti di politica monetaria per assicurare che la «liquidità sui mercati resti ragionevolmente ampia». In una serie di comunicati diffusi nel pomeriggio, la Pboc, in vista della riapertura delle Borse dopo la lunga pausa del Capodanno lunare, ha assicurato che abbasserà in «modo appropriato» i tassi sui prestiti per sostenere le società colpite dal virus.

L’Oms interviene per sfatare i miti sul coronavirus 2019-nCoV con una specifica sezione sul portale facendo chiarezza su notizie che circolano sui social media, sul web e nelle chat telefoniche: il nuovo virus «può colpire persone di tutte le età», ma «gli anziani e i malati cronici possono presentare forme più gravi di infezioni». «Non vi sono prove» che gli animali domestici possano diffonderlo e gli «antibiotici non aiutano a curarlo, ma esistono cure per alleviare sintomi».

Contro il coronavirus 2019-nCoV, si legge ancora sul portale, «non esistono ancora cure» ma «alcuni trattamenti specifici sono in fase di studio e saranno testati attraverso trial clinici. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sta contribuendo ad accelerare gli sforzi di ricerca e sviluppo con una serie di partner».

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