Primarie Usa, in Iowa Buttigieg davanti a Sanders. Biden quarto

Nello stato del Midwest è una battaglia a due. Con il 62% di voti scrutinati l’ex sindaco di South Bend è avanti dell’1,8%

Alla fine, con quasi un giorno di ritardo, il partito democratico ha annunciato i risultati provvisori per la prima tappa nelle primarie del partito in vista delle elezioni del 2020: con il 62% dei voti scrutinati si classifica primo, con 26,9% il giovane Pete Buttigieg, 38 anni, ex sindaco di South Bend, in Indiana. Secondo classificato Bernie Sanders, con il 25,1%. Terza Elizabeth Warren con il 18,3%. Segue al quarto posto Biden con il 15,6%. Ma il senatore del Vermont è avanti nel voto popolare: 28.200 contro i 27.030 voti di Buttigeg.


Risultati che però non cancellano quella che è stata una prima sconfitta organizzativa e mediatica per i democratici che i repubblicani – con in cima il manager della campagna di Donald Trump che ha twittato, «Crisi di nervi nel partito democratico. Non riescono a gestire i caucus e vogliono governare. No grazie» – non hanno esitato a sfruttare.

Si è scusato Troy Price, responsabile del partito democratico dell’Iowa, prima che venissero comunicati i risultati, rassicurando sulla loro bontà: «Vi dirò che i dati sono sicuri. Sono sempre sicuri. C’è stato un errore di programmazione, ma i dati sono sicuri», ha ribadito.

La strada per la Convention democratica di luglio è ancora lunga. La posta in palio in Iowa è di 41 delegati su un totale di 3.979 delegati. Il prossimo appuntamento sono le primarie nello stato di New Hampshire dove si voterà l’11 febbraio.

Le falle nell’app e i ritardi: cos’è successo

Il complicato sistema dei “caucuses” è stato reso ancora più complicato dall’utilizzo di un’app, creata in vista delle primarie dem. In tutte le circoscrizioni i responsabili avrebbero dovuto comunicare i voti provvisori del primo conteggio, il totale del secondo conteggio e infine la distribuzione dei delegati tramite l’app.

Ma così non è stato. Non avendo provato a scaricare l’app in precedenza, alcuni organizzatori avrebbero avuto difficoltà ad utilizzarla. All’errore umano si sarebbe aggiunto un guasto tecnologico, con il partito democratico che ha citato “errori di programmazione”.

Insomma, una falla che ha bloccato l’invio dei dati dai seggi al partito, aprendo la strada alle rivendicazione dei vari candidati. Sia Bernie Sanders che Pete Buttigieg avevano cantato vittoria. Più diplomatica Elizabeth Warren che dal New Hampshire aveva annunciato una «gara a tre».

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