Coronavirus, da Forza Italia vogliono mettere in quarantena il viceministro: «Ha viaggiato con i 56 da Wuhan»

L’invito del vice di Speranza: «Andiamo a cena in un ristorante cinese, mi farebbe piacere»

L’ultima polemica dalla politica sul Coronavirus arriva dalla capogruppo al Senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini, che ha tirato in ballo il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, che ha accompagnato il viaggio dei 56 italiani rimpatriati la scorsa settimana da Wuhan. Secondo la senatrice, il medico e senatore del M5s dovrebbe andare in quarantena dopo il ricovero del 29enne risultato positivo dopo giorni senza sintomi.

«Leggo le dichiarazioni del viceministro Sileri, secondo cui sarà allungata di qualche giorno la quarantena alla Cecchignola per tutti i nostri connazionali che sono stati in contatto con il paziente italiano risultato positivo al Coronavirus dopo qualche giorno dal rientro dalla Cina», dice Bernini.

«Mi chiedo preoccupata – e lo feci presente inascoltata lunedì sera al vertice di Palazzo Chigi – perché lo stesso Sileri, che ha fatto con loro il viaggio di ritorno in aereo da Wuhan, non è stato sottoposto alle stesse misure precauzionali, visto che ha trascorso molte ore insieme al giovane contagiato che, pur avendo già contratto il virus, era asintomatico. È una domanda che mi sento di porre alle autorità sanitarie, e spero di essere rapidamente rassicurata».

Una domanda su cui è intervenuto lo stesso Sileri che su Facebook ha replicato con un lungo post alle parole di Bernini: «Esistono protocolli severi, condivisi e rispettati da tutti coloro che ogni giorno rischiano la propria incolumità per aiutare gli altri, per senso di dovere, qualunque esso sia. protocolli del mondo scientifico», spiega il viceministro.

Appena rientrato a casa dopo una giornata intensa. Ed ho da poco letto queste dichiarazioni:“VIRUS CINA: BERNINI "…

Gepostet von Pierpaolo Sileri am Freitag, 7. Februar 2020

«Sarebbe come dire che non siamo in grado di gestire emergenze, che lo Stato è insicuro che non garantisce. Che tutti coloro che con coraggio hanno lavorato a questa operazione ne hanno sottovalutato i rischi. Che i protocolli di massima sicurezza non la garantiscono!»

E sul riferimento di Bernini alla quarantena a cui Sileri si dovrebbe sottoporre, il viceministro chiarisce che «Per finire, visto che si fa riferimento a me, posso solo aggiungere altre due cose: la prima è la foto allegata e sicuramente per lui non prenderei alcun rischio che non sia controllato».

«La seconda cosa – continua Sileri – forse meno interessante del resto, il tampone del sottoscritto ed il test per il nuovo coronavirus è Negativo. Quindi serena. Possiamo salutarci anche con contatto e magari tutti insieme andare a cena in un ristorante cinese, così conosci la mia famiglia e, sono sincero, mi farebbe piacere».

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