Sondaggio Pagnoncelli, gli italiani non sono preoccupati per il coronavirus. Ma neanche per le minacce di Renzi

Non fa paura l’epidemia del Covid19 tra gli italiani, ma dalle autorità ci si aspettano maggiori informazioni

Gli italiani non sembrano spaventati dalle due minacce che in questi giorni dominano l’attualità quotidiana, con doverose differenze di peso e natura. Secondo l’ultimo sondaggio Ipsos di Nando Pagnoncelli per DiMartedì su La7, non preoccupano le minacce di Matteo Renzi sulla prescrizione e la tenuta del governo, né l’emergenza globale in corso per l’epidemia da Coronavirus.


Dietro gli attacchi del fondatore di Italia viva degli ultimi giorni contro la sua maggioranza, il 77% degli elettori italiani pensa che ci sia solo l’intenzione dell’ex premier di cercare visibilità. Solo il 9% gli riconosce che stia portando avanti una «battaglia che ritiene giusta». Il 14% non prende posizione.

Nonostante i quotidiani avvertimenti dell’Oms e delle autorità sanitarie nazionali, gli italiani non hanno paura dell’emergenza coronavirus. Il 62% dice di non essere preoccupato, contro il 32% che invece dichiara la propria preoccupazione per l’epidemia.

Per quanto però i timori per l’emergenza coinvolgano un terzo degli elettori, più della metà rimprovera alle autorità di non aver fornito «tutte le informazioni necessarie sul coronavirus». La pensa così il 52% degli italiani, mentre il 41% pensa che le informazioni siano state finora sufficienti.

Emerge netto lo scollamento generazionale dal quesito di Ipsos sulle pensioni. Misure come Quota 100 mantengono ancora grande popolarità, visto che il 61% degli italiani dice che non sarebbe disponibile a «restare più a lungo al lavoro in cambio di una pensione più alta per i suoi figli o nipoti». Il 30% si dice invece disposto a prolungare la permanenza a lavoro in favore dei più giovani.

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