Napoli, le Sardine a difesa dei lavoratori Whirlpool. Santori: «Salvini scappa da Scampia»

«Questa città ha l’antifascismo e l’antileghismo nel suo dna. Quando era ministro, Salvini aveva promesso di “cancellare la mafia in pochi mesi”. Ex ministro, ccà nisciuno è fesso!», scrivono le Sardine campane

Una versione inedita delle Sardine scende in piazza a Napoli, il 18 febbraio, per abbracciare il tema del lavoro. Mentre Matteo Salvini terrà un comizio al Teatro Augusteo per dare il via alla campagna elettorale in Campania, il movimento nato a Bologna tre mesi fa porterà sul suo palco i lavoratori della Whirlpool e di altre aziende del territorio in difficoltà. «L’ex ministro Salvini prova per l’ennesima volta a venire a Napoli per chiedere voti – scrivono gli organizzatori -. Intendiamo contrastare la propaganda leghista con i temi, cominciando con il diritto al lavoro».

Dalla multinazionale di lavatrici alla vertenza Novolegno di Avellino: sono una decina le realtà strettamente legate al tema del lavoro che le Sardine portano, alle 19.30 di martedì 18 febbraio, in piazza Dante.

Mattia Santori e tutti i volti più noti del movimento hanno deciso di essere a Napoli proprio per la particolarità della manifestazione, la prima di queste dimensioni a essere incentrata su un tema così delicato. Tanto che, da mercoledì 12 febbraio, i volontari delle Sardine hanno aperto un presidio permanente proprio fuori ai cancelli della Whirlpool: è un punto informativo sulla vertenza che sarà installato anche presso le altre aziende campane che rischiano di lasciare a casa centinaia di dipendenti.

Santori: «Priorità al tema del lavoro»

Dopo un pomeriggio di riunioni, il 17 febbraio, per definire gli ultimi dettagli di piazza Dante e proseguire con l’organizzazione del raduno nazionale a Scampia, Mattia Santori dice a Open: «È stato molto bello dialogare con le associazioni che, ogni giorno, lavorano per rendere Scampia un posto migliore». E sulla compresenza di Salvini a Napoli, il 18 febbraio, dice: «Noi, in piazza Dante, portiamo la tematica del lavoro. Lui deve spendere risorse e tempo per convincere i napoletani che non è più il Salvini che cantava “Vesuvio lavali con il fuoco“. Deve pagare un trasformismo che alla lunga non aiuta: lo vedo in difficoltà, per lui la strada al Sud è in salita».

E aggiunge: «Sarebbe dovuto passare anche da Scampia, ma poi ha annullato la tappa. È la seconda volta che lo fa, forse perché ha capito che in quel quartiere non riceverà mai una grande accoglienza». A proposito di Scampia, Santori rivela a Open qualche numero sull’incontro delle Sardine dei prossimi 14 e 15 marzo: «Saremo 120 Sardine, di cui una quindicina provenienti da vari Paesi europei. Con gli abitanti di Scampia abbiamo organizzato un’accoglienza diffusa: passeremo molto tempo insieme e le Sardine riceveranno ospitalità dai residenti del quartiere».

A Scampia il 14 e il 15 marzo

Il 14 marzo sarà dedicato all’organizzazione del movimento e alle linee guida da seguire in vista delle sei tornate elettorali di primavera. Il 15 «ci sarà un grande evento – giura Santori -. Sarà un evento per Scampia, per i campani ma di portata nazionale». E alla domanda su una sintonia tra il movimento e Elly Schlein, neo vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Santori spiega: «Fin da subito c’è stata una buona convergenza con Elly. Abbiamo sempre definito la sua candidatura come una “candidatura ittica”. Sicuramente è una politica, ma prima ancora una persona, con la quale è facile dialogare sui temi che stanno a cuore alle Sardine».

Ansa | Mattia Santori, a destra, e Andrea Garreffa a Scampia dove, in vista dell’appuntamento nazionale delle Sardine in programma proprio nel quartiere alla periferia di Napoli, hanno incontrato rappresentanti delle associazioni impegnate sul territorio, il 17 febbraio 2020

Piazza Dante, Napoli

La manifestazione prevede brevi esibizioni di artisti locali, interventi degli attori Maria Bolignano e Angelo Di Gennaro, e un discorso di Padre Alex Zanotelli, il missionario di 82 anni che ha fondato diverse realtà promotrici di pace e giustizia sociale. «Napoli non regalerà alla Lega il primo senatore della sua storia, perché questa città ha l’antifascismo e l’antileghismo nel suo dna. Vale la pena ricordare che quando era ministro, Salvini aveva promesso di “cancellare la Mafia in pochi mesi”: ex ministro, ccà nisciuno è fesso!», scrivono gli organizzatori.

Michele Esposito, Sardina di Sorrento e anima di questa piazza, racconta a Open: «Non vogliamo fare paragoni con le altre piazze delle Sardine, sono cambiate così tante cose in tre mesi. Ma questa volta abbiamo un tema forte e che è centrale per la nostra essenza di Sardine campane: il diritto al lavoro. È la questione più urgente in tutto il Sud Italia, insieme a quella dell’educazione – spiega -. Per questo abbiamo deciso di abbracciare tutte le vertenze aperte in Campania».

Sardine per il lavoro

Sardine sindacaliste? «No, non siamo in grado di sostituirci al lavoro dei sindacati. Ma vogliamo fare rete tra tutte le problematiche legate all’occupazione per dare più forza e visibilità ai cittadini. Soprattutto, le Sardine sono vicine a ciascuno di loro – dice Esposito -. Noi pensiamo che la sicurezza derivi dal lavoro che permette di vivere con dignità. Non strumentalizziamo l’immigrazione per farne una questione di sicurezza. Da oggi in avanti, le Sardine in Campania saranno un faro puntato sul problema del lavoro, che riguarda tutti qui: chiunque tra noi ha un amico disoccupato e un parente assunto con brevi contratti a termine».

Non è una semplice coincidenza che, proprio oggi, anche il segretario della Lega sia in città. «Sì, abbiamo scelto il 18 febbraio perché Salvini è in centro a Napoli a fare il suo comizio. E noi Sardine nasciamo per dare un’alternativa a questo interesse politico mordi e fuggi. Siamo contrari a chi vuole mettere il tappeto nei vari luoghi di Italia per poi fare una passeggiata prima delle tornate elettorali», spiega Esposito.

Contrari alle passerelle politiche

«Prima di essere le 6.000 Sardine di cui tutti adesso parlano, siamo cittadini di territori stanchi di essere ricordati dalla politica solo quando c’è da fare campagna elettorale – continua il portavoce campano delle Sardine. Oggi, a Napoli, da un lato è stata allestita una passerella per racimolare consensi, dall’altro si accendono i riflettori sul tema del lavoro, raccontando la storia di persone a cui la politica non ha saputo dare risposte».

«Per questo – ribadisce Esposito -, ringraziamo sì gli artisti, Mattia Santori e tutti gli altri, ma non sono loro i protagonisti: oggi i protagonisti di piazza Dante sono i dipendenti che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro. Puntiamo i flash sulle loro difficoltà e sulla loro dignità offesa». Le Sardine indossano per l’occasione le magliette di sostegno ai dipendenti della Whirlpool: «Qualcuno di loro verrà con noi a Taranto per la manifestazione di mercoledì 19 febbraio».

La staffetta verso Sud

Una staffetta di persone per unire, simbolicamente, due realtà vittime di una situazione legata al mondo del lavoro. «Con noi ci sarà anche Tina, la sardina gigante che ha esordito il 14 dicembre in piazza San Giovanni a Roma e che, adesso, sta scendendo in una staffetta da Nord a Sud. Domani sarà all’ex Ilva, giovedì a Lecce: in ogni città, Tina si arricchisce di un’esperienza, di una speranza, e le porta con sé», dice Esposito.

Lui è tra gli organizzatori che si sta occupando della logistica per la riunione nazionale delle Sardine, a Scampia, dei prossimi 14 e 15 marzo: «Stiamo andando avanti con la preparazione del nostro “conclave” – sorride -. Entriamo in punta di piedi in un quartiere che è diventato un brand della malavita e che, invece, custodisce bellissime realtà di riscatto sociale. C’è stata un’incomprensione perché alcune associazioni pensavano che volessimo sfruttare Scampia per fare politica, in realtà ci siamo subito chiariti e organizzeremo insieme la giornata di domenica 15».

L’abbraccio a Scampia

Aggiunge: «Il nostro intento non è mai stato quello di strumentalizzare Scampia, anzi: ribaltare la narrazione negativa che è stata fatta durante questi anni. Il nostro compito vuole essere quello di realizzare una rete tra le varie realtà associative che lavorano sul campo da anni. Immaginate la nostra presenza lì come un abbraccio a quel quartiere profondamente anti-fascista, anti-razzista che fa lotta di integrazione da decenni».

«Il 14 ci chiuderemo per stabilire le linee guida del nostro futuro, con un focus particolare su quelle sei regioni prossime alle elezioni. Poi, sempre nella riunione, dobbiamo studiare un modo più efficiente per organizzarci internamente: in soli tre mesi le Sardine sono diventate una realtà enorme, non facile da gestire. Il 15 marzo stiamo chiedendo alle varie associazioni di restare aperte, nonostante sia domenica, per portare le Sardine referenti di tutta Italia a conoscere la comunità di Scampia».

In copertina ANSA/Ciro Fusco | Il portavoce delle Sardine Mattia Santori a Scampia dove, in vista dell’appuntamento nazionale delle Sardine in programma proprio nel quartiere alla periferia di Napoli i prossimi 14 e 15 marzo, ha incontrato rappresentanti delle associazioni impegnate sul territorio, 17 febbraio 2020

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