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Forse è arrivato il punto di svolta: la Cina sta vincendo la guerra al coronavirus

19 Febbraio 2020 - 08:46 Redazione
Il presidente cinese Xi Jinping, con indosso la mascherina protettiva, si sottopone per la prima volta in pubblico alla misurazione della temperatura corporea: è accaduto nel pomeriggio in un'ispezione a un centro di prevenzione e controllo nella comunità di Anhuali, nel distretto di Chaoyang, a Pechino, 10 febbraio 2020.
ANSA
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Se ragioniamo sui dati giornalieri, che arrivano ogni notte da Pechino, il peggio sembra passato. Perché? Ieri i nuovi contagi da Coronavirus nella regione di Wuhan, l’Hubei, sono stati 1693, il numero più basso da otto giorni.

In tutto il resto della Cina, tra oltre un miliardo di persone, i nuovi contagi sono stati 56, in calo per il quindicesimo giorno di fila. Ma soprattutto il totale di 1694+56 è inferiore al numero delle persone guarite nella stessa giornata di ieri, 1824.

Sono 2012 i morti da coronavirus nel mondo, soprattutto in Cina. Mentre il numero delle persone dimesse supera i 14mila. I contagiati sono più di 75mila. Saranno cruciali le prossime 48 ore per verificare sia il trend nazionale sia quello nell’Hubei, dove comunque la battaglia sarà più lunga.

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