Maltempo, in Liguria chiuso di nuovo il viadotto sull’A6. Nel Senese crolla ponte (già chiuso da sei anni)

Le forti piogge nella provincia ligure ha fatto muovere di nuovo il fronte della frana che tre mesi fa aveva investito e fatto crollare la carreggiata nord

Il viadotto tra Altare e il bivio A6/A10 nel savonese è stato chiuso in via precauzionale a causa del movimento della frana sulla collina. Le forti piogge nella provincia ligure (38,4 mm in un’ora, dato Arpal) ha fatto muovere di nuovo il fronte della frana che tre mesi fa aveva investito e fatto crollare la carreggiata nord del viadotto, poi ricostruito e inaugurato il 21 febbraio. Non appena effettuato lo scambio di carreggiata sulla corsia nord, il viadotto verrà riaperto al traffico.

Questa mattina, nel Senese, è crollato il viadotto sul fiume Paglia lungo la strada regionale 2 Cassia al confine tra i Comuni di Radicofani e Abbadia San Salvatore. Nessuno è rimasto coinvolto: il viadotto era chiuso dall’ottobre 2014, a causa dei gravi dissesti ad alcuni dei piloni che lo sorreggevano. Oggi, dopo anni di abbandono, l’opera è implosa su se stessa. Il 21 dicembre scorso, a causa del maltempo, era crollato un tratto della Cassia sempre tra Abbadia San Salvatore e Radicofani. Nessuno automobilista rimase coinvolto: il tratto era stato già chiuso per lavori a causa di una frana.

Il viadotto crollato sulla strada regionale 2 Cassia al confine tra i Comuni di Radicofani e Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena

In una nota Anas, a cui è tornata la competenza sulla Cassia nel novembre 2018, spiega che «nel corso della notte le intense precipitazioni atmosferiche hanno provocato la piena del fiume Paglia che aveva già compromesso due campate del ponte».

«Nel tratto, al km 152,500 – prosegue Anas -, la Provincia aveva già realizzato una variante per deviare il traffico e per consentire i lavori di ripristino del ponte che scavalca il fiume Paglia. Anas, dopo il rientro dell’arteria in sua gestione, ha inserito nei propri piani di finanziamento l’intervento di demolizione e ricostruzione dell’opera d’arte. La progettazione delle attività di demolizione è già conclusa ed è in corso di perfezionamento l’iter per il reperimento delle necessarie autorizzazioni da parte degli enti preposti, ad esito del quale saranno avviati i lavori».

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