Coronavirus, 9 vittime negli Usa. 212 positivi in Francia. Primo morto in Spagna. 12 miliardi di aiuti dalla Banca mondiale

Nel mondo i contagi salgono a oltre 90mila. In Cina i nuovi casi sono in calo, ma aumentano quelli legati al nostro Paese

Primi casi positivi in Argentina e Cile

Primi casi di contagio da Coronavirus in Argentina e Cile. In Argentina un uomo di 43 anni, di ritorno da un viaggio in Italia, è stato posto in isolamento in una clinica privata di Buenos Aires. «Fortunatamente – ha spiegato la ministra della Sanità argentina, Gines Gonzalez – il paziente non presenta un quadro clinico complesso».


In Cile, invece, il primo paziente risultato contagiato è un uomo di 33 anni che ha viaggiato per circa un mese in diversi Paesi asiatici. Il paziente è stato ricoverato nell’ospedale di Talca, a 350km a Sud della capitale Santiago. 

La Banca mondiale stanzia 12 miliardi di aiuti

La Banca mondiale stanzia 12 miliardi di dollari per far fronte all’emergenza coronavirus. Le risorse saranno messe a disposizione dei Paesi in via di sviluppo. Ad annunciarlo, il presidente della Banca mondiale, David Malpass. «L’obiettivo è offrire un’azione rapida ed efficace ai paesi che ne hanno bisogno», spiega Malpass.

Salgono a 9 le vittime negli Usa

Sono salite a nove le vittime di coronavirus negli Stati Uniti, tutti nello stato di Washington. Mentre sono 106 i casi positivi registrati fino ad ora nel Paese, distribuiti in 12 stati. Tra i più colpiti la California, con 20 contagi e lo stato di Washington con 18.

A New York è stato registrato un secondo caso. Si tratta di un uomo che vive nella contea di Westchester e lavora a Manhattan. Lo ha rivelato il governatore dello stato Andrew Cuomo. Il paziente risultato positivo ai test soffre di difficoltà respiratorie ed è attualmente ricoverato. Non sembra ci sia un legame con i Paesi in cui il coronavirus è diffuso, a differenza del primo caso newyorkese legato all’Iran.

La Food and Drug Administration, organo competente negli Stati Uniti per la protezione della salute pubblica, ha annunciato nuove regole e un significativo aumento dei test per svolgere la diagnosi del coronavirus. Saranno così circa un milione i cittadini americani che, entro il fine settimana, dovrebbero essere sottoposti al tampone: è stata l’amministrazione di Donald Trump a comunicarlo, lunedì primo marzo.

Primo decesso in Spagna

La comunità Valenciana ha confermato oggi, 3 marzo, che è stato accertato il decesso Coronavirus – correlato risalente al 13 febbraio scorso. Originariamente la causa della morte dell’uomo (69 anni) era stata attribuita a una polmonite di origine sconosciuta, secondo quanto riferito dal quotidiano El Pais.

Si tratta quindi del primo caso confermato di decesso in Spagna correlato al coronavirus. Secondo l’ultimo bilancio del Ministero della Salute spagnolo, al momento, nel Paese iberico si registrano 151 casi di contagio.

Francia

Crescono i casi confermati di coronavirus in Francia. E’ di 212 positivi l’ultimo bilancio diffuso dal direttore generale della Sanità, Jerome Salomon. Dodici sono i pazienti guariti, 4 i morti rispetto ai 3 di ieri, 152 i casi riconducibili a “cluster” sul territorio.

Per far fronte all’emergenza, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato su Twitter di volere requisire tutti gli stock e la produzione di mascherine.

Regno Unito

Il servizio nazionale di sanità inglese ha assegnato al coronavirus il livello più alto di emergenza, mentre nel Regno Unito i casi positivi sono saliti a 51.

Nell’aggiornamento ai deputati sull’emergenza, il ministro della Sanità, Matt Hancock, ha spiegato che sono stati effettuati finora 15 mila test. Il ministro ha parlato di uno scenario di «crescente gravità», assicurando tuttavia come il premier Boris Johnson che l’approccio del piano governativo è «prepararsi al peggio, lavorando al meglio» per «contenere» la diffusione del virus nei limiti possibili.

Romania

Un nuovo caso di infezione da coronavirus è stato confermato oggi in Romania. Si tratta di un uomo di 47 anni di Timisoara che è entrato in contatto con la donna di 38 anni già diagnosticata nei giorni scorsi con coronavirus al rientro dall’Italia. I due, secondo quanto riportato da Mediafax, viaggiavano sullo stesso aereo. E’ quindi salito a quattro il numero di contagiati nel paese balcanico.

Iran

Sono 23 i parlamentari iraniani risultati finora positivi al coronavirus. Lo ha riferito il vicepresidente del Majlis, l’Assemblea legislativa di Teheran, invitando tutti i parlamentari a evitare per il momento contatti con la popolazione per evitare ulteriori contagi. Si aggrava ancora il bilancio dell’epidemia di coronavirus (Covid-19) in Iran. Il totale delle vittime è salito a 77, ossia 11 in più di ieri. I contagiati complessivi sono aumentati a 2.336, cioè oltre 800 in più di ieri, quando i casi confermati erano 1.501. Lo riferisce il ministero della Salute di Teheran.

Marocco

Confermato il primo caso di coronavirus in Marocco. Il ministero della Salute ha comunicato che si tratta di un cittadino marocchino di 39 anni che risiede in Italia. Era arrivato con un volo da Bergamo lo scorso 27 febbraio. La sera del 2 marzo si è presentato spontaneamente al pronto soccorso dell’ospedale di Moulay Youssef, perché aveva i sintomi di quella che credeva una forte influenza. È stato subito sottoposto ai test ed è risultato positivo.

I passeggeri del volo che aveva portato in Marocco l’uomo, 104 in tutto, sono stati rintracciati e sono sottoposti in queste ore ai test previsti. Alcuni viaggiatori, compreso il personale di bordo, hanno scelto l’isolamento volontario, in attesa dei test. In isolamento anche i parenti e gli amici del 38enne positivo. Il governo marocchino ha fatto sapere che sono a disposizione 671 posti letto in camere attrezzate per l’isolamento e sono tutti operativi.

Gibilterra

Primo caso di coronavirus a Gibilterra, un uomo appena tornato da un viaggio nel Nord Italia. La persona che lo accompagnava non presenta sintomi. L’uomo è rientrato dall’Italia con un volo diretto a Malaga. Le autorità di Gibilterra, territorio britannico situato sulla costa meridionale spagnola, stanno ora cercando di identificare gli operatori sanitari che hanno curato il paziente e i contatti avuti dal contagiato, che ora è a casa in isolamento e sta abbastanza bene.

Cina

La Cina ha registrato 125 nuovi casi di coronavirus: è il livello più basso in sei settimane. Sei nuove vittime, tutte nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia. Aumentano però i contagi in Cina legati all’Italia: ci sono state sette persone, tornate dal nostro Paese, risultate positive al virus. Sono tutti cittadini cinesi che lavoravano nello stesso ristorante a Bergamo e hanno avuto contatti con la prima donna rientrata il 28 febbraio e risultata positiva. I contagi in Cina hanno superato gli 80mila, 2.943 i decessi complessivi.

Dura la reazione della Cina, che, minacciando reazioni, ha accusato gli Stati Uniti di “bullismo” dopo che il Dipartimento di Stato ha ridotto da 160 a 100 il numero di cittadini cinesi autorizzati a lavorare per i media statali di Pechino sul suolo americano. «Sono stati gli Usa a infrangere per primi le regole del gioco, la Cina può solo seguire l’esempio», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, a una settimana dall’espulsione dalla Cina di tre giornalisti del Wall Street Journal.

Il vice-segretario generale del governo municipale della capitale, Chen Bei, ha fatto sapere che tutti coloro in arrivo a Pechino dai Paesi esposti al contagio del coronavirus (quindi Italia, Iran, Giappone e Corea del Sud), saranno costretti a rispettare un periodo di quarantena di 14 giorni. Una misura che riguarda sia i cittadini cinesi che gli stranieri. Nel caso in cui il paziente non dovesse avere una dimora a Pechino, l’auto-isolamento sarà osservato in un hotel designato.

Oltre 30mila contagi in nel mondo

Sono oltre 90mila i contagi in tutto il mondo, secondo il rilevamento dell’università americana Johns Hopkins. Le vittime, invece, sono 3.117, le persone guarite 48.101.

Croazia

Nuovo caso in Croazia: si tratta di un camionista di Varazdin, che era stato in nord Italia, e che, dunque, fa salire il totale dei contagiati a nove. Intanto nel Paese non sono state imposte particolari restrizioni se non un invito, per tutti coloro che sono stati in Paesi (Cina, Giappone, Hong Kong, Singapore, Corea del Sud, Iran e nelle regioni italiane Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte) o in zone interessate dall’epidemia, a non frequentare riunioni e luoghi affollati.

Ucraina

Primo caso in Ucraina: a confermarlo è il viceministro della Sanità Viktor Liashko. «Ieri ho detto che avevamo quattro casi sospetti e oggi questo sospetto è confermato per una sola persona. Tutti i materiali e i campioni sono stati trasferiti al laboratorio dell’Oms ma il caso è stato registrato in Ucraina e abbiamo iniziato a lavorare con le persone con cui il paziente è entrato in contatto» ha detto il funzionario.

Usa

La Food and Drug Administration, organo competente negli Stati Uniti per la protezione della salute pubblica, ha annunciato nuove regole e un significativo aumento dei test per svolgere la diagnosi del coronavirus. Saranno così circa un milione i cittadini americani che, entro il fine settimana, dovrebbero essere sottoposti al tampone: è stata l’amministrazione di Donald Trump a comunicarlo, lunedì primo marzo.

Twitter sta incoraggiando tutti i suoi dipendenti a lavorare da casa per ridurre le probabilità di contagio. Una decisione, spiegano dall’azienda, presa per eccesso di cautela in tutto il mondo – sono circa 5mila gli impiegati di Twitter -, ma che è obbligatoria per i dipendenti della società che lavorano a Hong Kong, in Giappone e in Corea del Sud.

Corea del Sud

Continuano ad aumentare i contagi da coronavirus in Corea del Sud che ha riportato nella giornata di ieri, 2 marzo, 600 nuovi casi, portando il totale delle infezioni a 4.812. L’incremento interessa soprattutto Daegu, la città focolaio dell’epidemia. Il numero dei nuovi casi è comunque in calo rispetto ai 1.062 casi registrati domenica e ai 813 di sabato. Tre persone, il primo marzo, sono morte in Corea del Sud, salgono così a 28 i decessi.

Germania

Una coppia di tedeschi della Uetze, in Bassa Sassonia, è risultata positiva al test da coronavirus, dopo aver fatto una gita in pullman in Alto Adige che, ricordano i media tedeschi, finora non è mai stata inserita tra le zone a rischio. La coppia viaggiava insieme ad una comitiva di 47 persone provenienti dalla Sassonia e ora si stanno facendo controlli sugli altri passeggeri del bus, riferisce Die Welt. Il gruppo è tornato in Germania dopo che l’uomo di 68 anni della coppia aveva mostrato i primi sintomi di malessere.

In un secondo episodio, una scolaresca di undici alunni e due insegnanti di Goslar, sempre in Bassa Sassonia, di ritorno da una gita scolastica in Alto Adige è stata preventivamente messa in quarantena domiciliare. C’è un primo caso di contagio da coronavirus certificato a Berlino. Si tratta di un giovane, in condizioni stabili, che vive nel quartiere centrale di Mitte e che è stato isolato per essere curato nel policlinico dello Charitè, dove si trova ricoverato dal 1 marzo.

Finora sono state individuate 10 persone con cui l’uomo ha avuto contatto, a Berlino come nel Nordreno-Vestfalia (il Land più colpito dalla diffusione del virus). Le persone sono tutte in quarantena in casa. In Germania i casi di contagio sono saliti a 130.

Lettonia

La prima paziente positiva al coronavirus nel Paese Baltico è una donna rientrata dall’Italia. Ad annunciarlo i servizi medici della Lettonia. La cittadina lettone è tornata sabato da Verona su un volo che aveva fatto scalo a Monaco. Si trova ora ricoverata in ospedale con suo figlio, che al momento non presenta sintomi. Tutto il resto della famiglia è stato messo in quarantena per i prossimi 14 giorni.

India

Un italiano atterrato in India all’aeroporto di Jaipur il 29 febbraio è stato messo in isolamento in un padiglione dell’ospedale Sms della città dopo essere risultato positivo al test di coronavirus. I media sono stati informati dal ministro alla Salute del Rajasthan, Raghu Sharmache, che ha detto che al primo controllo il paziente era risultato negativo, ma positivo ad una seconda verifica. Il ministro ha spiegato che i test sono stati inviati a un laboratorio a Pune. Salgono così a 6 i casi confermati in India.

Tunisia

La Tunisia ha annunciato il primo caso di coronavirus nel Paese e si tratta, ha spiegato il ministro della Sanità Abdellatif Mekki, di un cittadino tunisino quarantenne tornato dall’Italia in traghetto il 27 febbraio scorso. I primi sintomi sono apparsi due giorni dopo, ha spiegato il ministro assicurando che il paziente è in isolamento e sia lui, sia la sua famiglia si trovano in sicurezza.

Oms: «Il virus si può contenere. Non è ancora pandemia»

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus ha affermato che «contenere il Covid19 è fattibile e deve rimanere la massima priorità per tutti i paesi. Con misure precoci e aggressive, possono interrompere la trasmissione».

«Stiamo monitorando la situazione ogni momento di ogni giorno e analizzando i dati – ha aggiunto -L’Oms non esiterà a descrivere questo coronavirus come una pandemia se questo è ciò che i dati suggeriranno».

Giordania

Il ministro della sanità giordano Saad Jaber ha annunciato il primo caso di coronavirus nel regno hashemita spiegando che si tratta di un uomo proveniente dall’Italia. Jaber ha poi aggiunto, citato dalla Petra, che l’uomo è adesso isolato in quarantena nell’ospedale principe Hamza. Una persona che aveva viaggiato con lui è stata posta in quarantena per precauzione ma non mostra al momento sintomi.

Onu, nuovi fondi per l’emergenza

Il capo degli affari umanitari dell’Onu, Mark Lowcock, ha svincolato 15 milioni di dollari dal Central Emergency Response Fund (Cerf) per contribuire a finanziare gli sforzi globali per contenere il coronavirus. Lo comunica il Palazzo di Vetro. Il finanziamento è stato erogato a Oms e Unicef per attività essenziali tra cui il monitoraggio della diffusione del virus, lo studio dei casi e il funzionamento dei laboratori nazionali.

Russia

Il primo contagio da coronavirus in Russia è un cittadino russo, rientrato da poco dall’Italia. Secondo quanto riporta la Tass, che cita il centro operativo russo per il contrasto al virus. Secondo un portavoce del centro, la persona risultata positiva avrebbe contratto il virus «in forma blanda». Secondo RIA Novosti, l’uomo sarebbe ricoverato in un ospedale di Mosca.

Massima allerta in Europa

L’agenzia Ue del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha annunciato che il livello di rischio del coronavirus è aumentato, da moderato ad ‘alto’: “In altre parole questo significa che il virus sta continuando a diffondersi”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, presentando il ‘Corona response team‘, una task force con cinque commissari Ue per affrontare i vari aspetti del coronavirus.

Portogallo

Primi casi in Portogallo, dove sono risultati positivi un uomo che è stato di recente in Italia e un altro che veniva dalla Spagna, secondo quanto riporta la tv Sic. Entrambi sono stati ricoverati a Porto. Al momento non è arrivata conferma da parte del ministero della Salute portoghese.

Belgio

I sei nuovi casi confermati in Belgio riguardano persone che sono state recentemente nel Nord Italia. Lo rivela una nota del ministero della Salute, sottolineando che i contagi (cinque nella regione delle Fiandre e uno a Bruxelles) sono stati identificati durante il weekend dopo aver effettuato 140 test. Tutti presentano sintomi lievi come febbre e tosse. Il totale dei casi positivi al coronavirus registrati in Belgio sale quindi a otto.

Ai sei nuovi si aggiungono infatti i due già conosciuti: una donna di Anversa rientrata dal nord della Francia e ora in isolamento in ospedale, e un uomo rientrato da Wuhan, guarito. Intanto le quattro scuole europee Schola Europaea della capitale, frequentate per la maggior parte da figli di funzionari delle istituzioni comunitarie, hanno chiesto a professori e alunni rientrati dalle zone a rischio (Cina, Hong Kong, Macao e il territorio italiano soggetto a misure di quarantena) di restare in isolamento a casa per 14 giorni.

Indonesia

Ci sono i primi due casi di contagio in Indonesia. Si tratta di una donna di 64 anni e di sua figlia di 31. Ora sono ricoverate nell’ospedale di Giacarta. Lo ha dichiarato il ministro della Salute indonesiano Terawan Agus Putranto.

Giappone

È terminato lo sbarco dalla nave da crociera Diamond Princess, in Giappone. Sbarcato anche l’equipaggio, tra cui il comandante italiano Gennaro Arma. Ora le persone sbarcate passeranno due settimane in quarantena in una struttura a nord di Tokyo. Nel periodo in cui la nave è stata ormeggiata a Yokohama, dal 5 febbraio, 705 persone sono risultate positive e trasferite nelle strutture apposite.

Rinviata la MotoGp in Thailandia

In Thailandia è stato rinviato il Gran Premio di motociclismo previsto per il prossimo 22 marzo. L’annuncio arriva il giorno dopo la cancellazione del Gp del Qatar, prima gara della stagione, che si sarebbe svolta l’8 marzo. Diversi altri eventi motoristici sono già stati annullati o rinviati a causa del coronavirus, tra cui il Gp di Cina Formula 1 in programma per il 19 aprile a Shanghai e un evento di campionato di Formula E in programma per il 21 marzo a Sanya, sull’isola cinese di Hainan.

Cancellato il Salone del Libro di Parigi

Annullato anche il Salone del libro di Parigi, in programma dal 20 al 23 marzo. «In seguito alle decisioni del governo di vietare i raduni con più di 5000 persone in un ambiente chiuso, abbiamo preso con rammarico la decisione di annullare l’edizione 2020», ha scritto in una nota il presidente della manifestazione, Vincent Montagne.

In copertina: una scuola di Taiwan

Il parere degli esperti

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