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Coronavirus, lodigiani in viaggio in India positivi alla malattia. Ricoverati a Jaipur

04 Marzo 2020 - 00:31 Giulia Marchina
epa08251853 A handout photo made available by the Indo-Tibetan Border Police (ITBP) shows officials wearing protective suits stand in a room with evacuees, who have been taken out of the Chinese city of Wuhan, inside the Chhawla Quarantine Facility in New Delhi, India, 27 February 2020. A group of 76 Indians and 36 foreign nationals, including eight families with children, have been evacuated by the Indian government from Wuhan, the epicenter of the novel coronavirus outbreak, and kept in the Chhawala quarantine facility. According to authorities, so far none of the evacuees has been tested positive to the Covid-19 disease.  EPA/INDO-TIBETAN BORDER POLICE HANDOUT -- BEST QUALITY AVAILABLE -- HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES/NO ARCHIVES
Sono assistiti dall'ambasciata, che sta anche organizzando una spedizione di materiale sanitario
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Quello che doveva essere un viaggio di piacere si è poi trasformato in un ricovero ospedaliero. Erano partiti il 20 febbraio per l’India, prima quindi che scoppiasse l’emergenza Coronavirus e adesso un gruppo di 23 lodigiani si trova bloccato nel Paese asiatico. Il racconto lo hanno affidato all’Ansa, a cui hanno detto: «Venerdì una persona ha accusato i sintomi, come tosse, ed è stato ricoverato prima in una clinica privata e poi il giorno dopo in un ospedale statale di Jaipur assieme alla moglie». Da lì, i medici hanno eseguito il primo tampone, risultato negativo. Peccato poi che il secondo test abbia dato esito positivo. Nel frattempo gli altri 21 lodigiani della comitiva, secondo quanto si apprende, sono stati fermati dalle autorità indiane e si trovano attualmente in una struttura sanitaria militare a Delhi, dove stanno effettuando i test. Sono assistiti dall’ambasciata, che sta anche organizzando una spedizione di materiale sanitario aggiuntivo e generi alimentari.

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