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Ronaldinho fermato in Paraguay: «documenti falsificati»

05 Marzo 2020 - 12:47 Redazione
epa07926263 Former Brazilian soccer player Ronaldinho Gaucho attends a press conference, in Bogota, Colombia, 16 October 2019. Ronaldinho arrived in Colombia to play two exhibition matches in Bogota and Cali. The first one will be played at the Nemesio Camacho El Campin stadium, where the Brazilian star will wear the shirt of Independiente Santa Fe in the game against Atletico Nacional. The second match will be in Cali, in the classic between America and Deportivo Cali, at the Pacual Guerrero stadium, where Gaucho will play one half with each team.  EPA/Mauricio Duenas Castaneda
Il calciatore è stato fermato insieme al fratello, procuratore sportivo
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L’ex campione del Milan Ronaldinho è stato fermato in Paraguay: è accusato di essere entrato nel Paese con documenti irregolari. Nella tarda serata di ieri gli agenti di polizia hanno perquisito la suite dello Yacht Resort dove l’ex calciatore di Milan e Barcellona alloggia insieme con il fratello Roberto de Assis Moreira (noto come Assis), vicino alla capitale Asuncion. I due erano arrivati ieri in Paraguay per presentare un programma gratuito di assistenza sanitaria per i bambini poveri.

A Ronaldinho nel 2018 le autorità brasiliane avevano ritirato il passaporto, con contestuale divieto di viaggi all’estero per 10 mesi, a causa di un’ammenda non pagata relativa alla costruzione di un molo nel lago Guaiba, effettuata nel 2015 senza averne i relativi permessi. Il documento era stato poi nuovamente ottenuto, dietro pagamento di una multa di un milione di dollari.

All’ex campione e al fratello, attualmente in stato di fermo domiciliare, sono stati sequestrati passaporti e altri documenti di identità, e i telefonini, in attesa che la situazione venga chiarita.

In copertina EPA/Mauricio Duenas Castaneda | Ronaldinho partecipa a una conferenza stampa a Bogota, Colombia, 16 ottobre 2019

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