Troppi morti anche a Milano per Coronavirus: quasi 1000 in più a marzo, il crematorio non ce la fa e deve chiudere

La crescita dei decessi è partita da metà marzo: i tempi d’attesa per le cremazioni sono arrivati a 20 giorni

Troppe le bare arrivate negli ultimi giorni anche per il crematorio di Lambrate a Milano, dove si è deciso di chiudere l’impianto fino al 30 aprile dopo l’aumento di decessi in città nel pieno dell’emergenza Coronavirus. La decisione del Comune è arrivata dopo che i tempi di attesa per le cremazioni si sono allungati fino a 20 giorni, troppo per riuscire a garantire le norme igienico-sanitarie. Da domani, venerdì 3 aprile, tutte le salme saranno quindi seppellite senza costi aggiuntivi per i familiari dei defunti.

L’aumento dei decessi a Milano è stato confermato anche dagli ultimi dati forniti da palazzo Marino, che registrano solo a marzo 2020 2.155 morti in città, un dato in aggiornamento, contro i 1.224 di marzo dell’anno precedente. Un incremento partito dalla metà di marzo: «anche a causa dei decessi più che raddoppiati tra gli ospiti delle Rsa cittadine e nelle abitazioni private – ha detto l’assessore Roberta Cocco – Incrementi che hanno saturato la capacità del Crematorio di Lambrate determinando quindi la chiusura forzata in un momento già molto difficile e doloroso per tutti».

Il parere degli esperti:

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