Coronavirus, 636 morti: più di ieri. Il totale sale a 16.523. Calano i nuovi positivi: sono 1.941 – Il bollettino della Protezione civile

1022 i nuovi guariti. I pazienti ricoverati sono in tutto 28.976. 3.898 le persone in terapia intensiva: per il terzo giorno consecutivo il dato è in negativo (oggi -79). Istituito un fondo per i familiari delle vittime

Il bollettino del 6 aprile

Con 636 nuovi morti, il totale delle vittime da Coronavirus in Italia sale a 16.523. Ieri, 5 aprile, i nuovi decessi registrati erano stati 525: si registra così un nuovo aumento (+111). Ma l’ultimo bollettino della Protezione civile conferma l’andamento degli ultimi giorni di questa settimana, che va chiudendosi con una stabilizzazione – se non un miglioramento – nel numero dei nuovi positivi. Dall’appuntamento quotidiano con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli risultano 1.941 nuovi positivi (ieri se ne registravano 2.972), che portano il totale dei contagiati testati da tampone a 93.187 pazienti (ieri la cifra era 91.246).

Quanto alle guarigioni, nelle ultime 24 ore sono guariti 1.022 pazienti, per un totale di 22.837. A questo punto, complessivamente sono 132.547 le persone colpite dal Covid-19 in Italia da inizio epidemia. I pazienti ricoverati in strutture ospedaliere con sintomi sono 28.976, di cui 3.898 in terapia intensiva. Il numero delle TI è per il terzo giorno consecutivo in negativo: oggi -79. 60.313 sono invece le persone in isolamento domiciliare in tutta Italia.

«Voglio comunicarvi l’apertura di un fondo per aiutare i familiari di chi è deceduto in questa emergenza», ha fatto sapere Borrelli, che ha poi ricordato l’undicesimo anniversario del terremoto in Abruzzo. In merito alle accuse rivolte dalla Federazione regionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri della Lombardia alla Regione, Borrelli ha commentato: «Sono convinto che meglio di questo non si potesse fare con gli strumenti a disposizione».

Il professor Luca Richeldi, primario di Pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma e componente del comitato tecnico scientifico, è tornato sul tema mascherine. «Per chi è professionalmente esposto è un dispositivo necessario – ha detto – ma per gli altri il rischio è che faccia abbassare la guardia. Sono comunque utilissime per i convalescenti e i soggetti più a rischio».

Ieri e oggi a confronto

Nel bollettino di ieri, 5 aprile, risultavano 91.246 positivi al virus. Focalizzando Regione per Regione, ieri la situazione era la seguente: 28.124 positivi in Lombardia, 12.837 in Emilia-Romagna, 10.177 in Piemonte, 9.409 in Veneto, 5.185 in Toscana, 3.578 nelle Marche, 3.186 nel Lazio, 3.093 in Liguria, 2.621 in Campania, 2.022 in Puglia, 1.774 in Sicilia, 1.795 nella Provincia autonoma di Trento, 1.363 in Friuli Venezia Giulia, 1.420 in Abruzzo, 1.226 nella Provincia autonoma di Bolzano, 898 in Umbria, 815 in Sardegna, 706 in Calabria, 576 in Valle d’Aosta, 254 in Basilicata e 187 in Molise.

L’andamento dei nuovi contagi negli ultimi 10 giorni

I positivi Regione per Regione

In base ai dati ufficiali della Protezione civile, il numero di persone al momento positive al SARS-CoV-2 è così distribuito di regione in regione:

I casi (totali) provincia per provincia

Il parere degli esperti:

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