Affittare durante l’emergenza Coronavirus: «Visite nelle case solo in videochiamata»

Il Covid-19 non ferma (del tutto) il mercato immobiliare: c’è chi affitta lo stesso e, per far visitare l’appartamento, trova metodi alternativi. Ma si può cercare casa adesso? Si può fare un trasloco?

«Affittasi stanza singola a partire dall’1 maggio solo a ragazze lavoratrici. Vista l’emergenza Coronavirus, sono disponibile a mostrare la casa in videochiamata», a scriverlo è Tamara Mengoni che, il giorno di Pasquetta, ha pubblicato l’annuncio su Facebook. Durante la pandemia, infatti, anche affittare una stanza può diventare difficile. Ma soprattutto diverse sono le domande che in molti si stanno ponendo: è possibile girare le città alla ricerca di una casa? Rientra davvero nei casi di necessità? Si può traslocare?


Open | Stanza in affitto a Milano

Anche Paolo Mastromarino «data l’emergenza Covid-19 si dice disponibile a mostrare la casa in videochiamata», così come Giulio Manca che parla di «visite telematiche». Lorenzo Maiorca, invece, lascia la sua stanza vicino al Politecnico di Milano spiegando, poi, di aver concordato con il proprietario di «abbassare l’affitto a 320 euro» (prima era di 420), data l’emergenza.

Cosa è vietato e cosa è consentito

Il decreto del presidente del consiglio dei ministri (dpcm) che impone il lockdown su tutto il territorio nazionale vieta tutti gli spostamenti non necessari se non per motivi di lavoro, salute o casi di necessità. «Cercare una stanza o una casa in questo momento deve essere limitato soltanto a casi di estrema urgenza. I trasporti terrestri, quindi i traslochi, rientrano nelle attività consentite dai dpcm, però è necessario soddisfare le condizioni di necessità che legittimano tutti gli spostamenti. Di certo non si può cambiare il mobilio della casa in campagna o al mare», spiega una fonte delle forze dell’ordine che si occupa da settimane di sanzionare chi non rispetta il dpcm anti-contagio nel capoluogo lombardo.

Solo nel caso di un contratto in scadenza o, ancora peggio, di uno sfratto «ricorre la condizione di necessità, visto che non si può pensare che una persona rimanga senza abitazione o contravvenga a un obbligo contrattuale, ovvero quello di lasciare la propria abitazione per scadenza di contratto. Queste situazioni vanno documentate durante il controllo», conclude.

In altre parole cambiare casa si può ma solo se strettamente necessario, solo se non c’è altra soluzione (e comunque va provato in caso di contestazione da parte delle autorità competenti). Non è pensabile, in questo momento, lasciare il proprio appartamento per prenderne uno più grande, non è pensabile organizzare un trasloco per arredare una seconda casa.

Le agenzie immobiliari

Intanto le agenzie immobiliari sono chiuse: «Al momento appuntiamo solo numeri di telefono di clienti potenzialmente interessati. Quando sarà possibile, faremo visitare gli appartamenti. Per il momento, infatti, il massimo che possiamo fare è inviare altre foto dell’immobile. Niente di più. Lei non può mica uscire di casa per vedere un appartamento. Cosa scriverà mai nell’auto-certificazione?» dice, al telefono, un agente immobiliare di Tecnocasa.

E se il gruppo Toscano propone la visione delle case grazie «all’utilizzo di video e virtual tour», ReMax – per bocca del suo presidente Dario Castiglia – chiede al governo italiano di considerare «l’attività immobiliare tra i servizi essenziali che potranno ripartire nella fase 2» perché «la casa è un bene essenziale per ogni cittadino».

Foto in copertina di repertorio: Ansa

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