Turchia, dai minareti risuona la Bella Ciao dei Grup Yorum invece della chiamata alla preghiera

Da alcune moschee della Turchia è risuonato il canto partigiano nella sua versione turca

Bella Ciao dai minareti della costa Egea. Invece dell’adhan, la chiamata rituale alla preghiera islamica, da alcune delle moschee di Smirne è stato diffuso nelle scorse ore il canto partigiano nella sua versione turca, Cav Bella, tradotta e interpretata dai Grup Yorum.

Come Open ha raccontato, anche parlando con alcuni dei musicisti, il gruppo musicale ha perso tre membri, morti a seguito di uno sciopero della fame durato 323 giorni e iniziato per rivendicare il diritto alla libertà di espressione in opposizione alle restrizioni di Recep Tayyip Erdoğan.

La canzone è risuonata per le strade della città tra lo stupore di chi si aspettava il classico invito alla preghiera del Ramadan. Come prevedibile, l’evento ha suscitato polemiche in tutta la Turchia. Dopo aver visto i video circolare tra i vari social network, le autorità sono intervenute denunciando un sabotaggio.

La sezione provinciale della Direzione per gli affari religiosi ha avviato un’indagine interna e la procura di Smirne ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sull’episodio e sui relativi post condivisi sui social. Il reato contestato è quello di «offese ai valori religiosi».

L’evento era stato salutato positivamente dalla consigliera del Partito Popolare Repubblicano CHP, Banu Özdemir. Di tutta risposta, giornalisti e conservatori filo-Erdogan hanno iniziato a darle della «terrorista».

Immagine di copertina: Ansa, foto d’archivio

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