Coronavirus, Baffi (IV) lascia la presidenza della commissione Covid in Lombardia

La consigliera di Italia Viva era stata eletta con i voti della Lega – nello stesso giorno in cui il suo partito al Senato si era astenuto dal voto su Matteo Salvini e il caso Open Arms

Alla fine la consigliera regionale di Italia Viva Patrizia Baffi, eletta in Lombardia alla presidenza della commissione di inchiesta Covid – tra le polemiche di Pd e M5s – si dimette.


«Credo fermamente nell’importanza della Commissione d’Inchiesta, che avrà il compito di fare chiarezza sull’emergenza sanitaria che ha tanto segnato la nostra regione e le nostre vite e che dovrà anche portare all’avvio di un percorso di revisione della riforma sanitaria regionale, per sanare le carenze del sistema e superare le debolezze che sono emerse in questi mesi», scrive Baffi, che viene da Codogno, primo focolaio dell’epidemia di Coronavirus nel nostro paese, nella lettera di dimissioni inviata nel pomeriggio ad Alessandro Fermi, presidente del Consiglio regionale. Dimissioni che vengono rassegnate nella speranza che «ciò possa contribuire a ristabilire un clima favorevole allo svolgimento dell’importante lavoro che ci aspetta».

La decisione arriva, sembra, su richiesta dei vertici stessi di Italia Viva. Che oggi salutano con rivendicazione la mossa di Baffi. «Dimostra», scrive Matteo Renzi su Twitter, «che per quelli di Italia Viva la politica si può fare anche senza poltrone». «Nonostante le capacità ha scelto, dimettendosi dalla presidenza, di non lasciare spazio a polemiche inutili», dice il coordinatore nazionale di Italia Viva Ettore Rosato. «Fare luce sulla tragedia del Covid in Lombardia è la cosa più importante».

L’elezione della discordia

Già perché il clima dell’elezione di Baffi era tutt’altro che «favorevole». Il ruolo toccava sì all’opposizione regionale, ma la sua investitura aveva fatto andare su tutte le furie i dem e i grillini: era avvenuta infatti nello stesso giorno in cui il suo partito, a livello nazionale, in Senato si era astenuto dal voto su Matteo Salvini e la richiesta di autorizzazione a procedere per il caso Open Arms.

E i voti per eleggere Baffi erano stati quelli del centrodestra, a partire proprio dalla Lega (più quello della diretta interessata), dando ancora una volta forma all’accusa dei dem a Renzi e all’ipotesi dell’intesa tra i due Matteo. Venerdì scorso poi erano arrivate le prime dimissioni in protesta, quelle dei componenti dem della commissione che in Lombardia deve fare luce sulll’emergenza. Seguiti oggi dai loro colleghi del Movimento 5 Stelle, nonostante i tentativi della stessa Baffi, in queste ore, di ricucire lo strappo.

«Per il buon esito dei lavori della Commissione d’inchiesta ritengo fondamentale la partecipazione e il contributo diretto di tutti i rappresentanti delle minoranze, senza i quali non ha nemmeno senso avviare e far partire la Commissione», replica oggi la consigliera leghista nella lettera di dimissioni. L’appuntamento con la prima seduta della commissione Covid è in calendario per lunedì prossimo alle 14.

In copertina ANSA/Tiziano Manzoni | Patrizia Baffi in un’immagine d’archivio

Leggi anche: