Lo studio di Harvard sugli ospedali di Wuhan affollati a ottobre: le foto satellitari. Pechino: «Ridicolo»

«È ridicolo, incredibilmente ridicolo arrivare ad una conclusione del genere basandosi su osservazioni così superficiali come l’aumento del traffico», ha commentato il portavoce del ministro degli Esteri cinesi, Hua Chunying

Sono due gli elementi alla base dello studio che anticiperebbe la diffusione del Coronavirus al mese di ottobre 2019: il parcheggio di un ospedale di Wuhan, oltremodo intasato, e la crescita di ricerche online sulla sintomatologia di un’infezione respiratoria. A firmare l’analisi sono la Harvard Medical School, la Boston University of Public Health e il Boston Children’s Hospital. A stretto giro, è arrivata la risposta stizzita della Cina: «Studio ridicolo e superficiale».


Harvard | Immagini del parcheggio dell’ospedale Tianyou a ottobre 2018 (A) e a ottobre 2019 (B)

Le fotografie allegate allo studio mostrano un aumento dei veicoli parcheggiati all’esterno dei principali ospedali di Wuhan, prendendo in esame i mesi di ottobre dell’anno 2018 e 2019. La maggiore richiesta di assistenza ospedaliera potrebbe essere correlata alla circolazione del virus già a metà autunno. Anzi, forse il Sars-CoV-2 è apparso già a fine estate mese: «Nel mese di agosto abbiamo identificato un incremento nelle ricerche online relative alla dissenteria mai rilevate nelle precedenti stagioni influenzali», scrivono i ricercatori dello studio, ancora in fase di revisione.

Harvard | Aumento delle ricerche sui motori di ricerca con parole chiave relative alla sintomatologia Covid

Tra settembre e ottobre 2019, cinque dei sei ospedali analizzati hanno visto il più alto volume giornaliero di veicoli nei rispettivi parcheggi mai registrato. Invece, per quanto riguarda le ricerche su internet, l’inserimento delle parole “diarrea” e “tosse” ha raggiunto il picco tre settimane prima dell’escalation dei casi di Covid-19 di fine 2019. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, ha reagito con durezza alla pubblicazione dello studio: «È ridicolo, incredibilmente ridicolo arrivare ad una conclusione del genere basandosi su osservazioni così superficiali come l’aumento del traffico».

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