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La bufala complottista della bara di George Floyd più corta di 30 centimetri. Prospettiva?

Un’immagine che ignora completamente le prospettive. Basta poco per dimostrare il contrario usando le stesse tecniche

Circola sui social un’immagine che riporta la foto del funerale di George Floyd mettendo in risultato alcuni «calcoli» sulla lunghezza della bara per dimostrare che non corrisponderebbe con l’altezza del defunto. Ennesima «prova» a sostegno della fantomatica sceneggiata e della false flag ideata per destabilizzare gli Stati Uniti e Donald Trump? Secondo @AndryWebber mancherebbero 30 centimetri all’appello. Complotto provato? No!

L’ideatore dell’immagine ha misurato con un programma di fotoritocco l’altezza dell’uomo a destra della bara per poi paragonarla con la lunghezza della bara stessa, ignorando però del tutto il fattore prospettiva. Nell’immagine seguente possiamo osservare il metodo usato dall’autore, evidenziando in rosso le linee azzurre usate nell’originale.

Ora proviamo ad osservare un’altra foto utilizzando la stessa persona sulla destra viene come «unità di misura». Al cambiare della prospettiva le cose cambiano, e di molto.

Screenshot dell’articolo di Eveningexpress.co.uk

Cambiamo ancora prospettiva con uno dei video pubblicati su Facebook, giusto per confermare quanto l’immagine utilizzata e le dimensioni prese in esame non combaciano e rendono l’accusa di finzione ancora una volta infondate.

Per non farci mancare nulla, facciamo lo stesso «giochino» con l’altra persona utilizzata come «unità di misura» (è il sindaco di Minneapolis, Jacob Lawrence Frey)

Screenshot del sito Sott.net

Dunque, l’immagine utilizzata dai vari entusiasti di aver «scoperto la prova» della fantomatica finzione è chiaramente una incoerente e inutile.

Il tweet di Valeria KindQ (@VNotKind) del 10 giugno 2020.

Chi ha condiviso l’immagine? Ecco un retweet di Meluzzi (già diffusore di altre fake sul tema) al tweet dell’utente P31N4U (@N4P31):

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