Ocean Viking, i medici confermano: «Emergenza tra i 180 migranti». L’equipaggio: «Sei tentativi di suicidio»

Lo psicologo, salito a bordo dell’imbarcazione, avrebbe suggerito lo sbarco immediato dei migranti in serie difficoltà. Si attende una decisione del Viminale

Nel tardo pomeriggio del 4 luglio i medici in sopralluogo sulla nave dell’ong Sos Méditerranée hanno riscontrato che non ci sono le condizioni psicologiche per garantire la sicurezza a bordo. I 180 migranti, salvati dalla nave Ocean Viking, sono stati soccorsi in giorni diversi a cavallo tra giugno e luglio. «Ci sono stati sei tentativi di suicidio», hanno scritto su Twitter i membri dell’equipaggio.

Lo psicologo della Asp, dopo aver visitato i migranti, ha informato la capitaneria di porto di Pozzallo dello stato di salute delle persone, segnalando l’opportunità di uno sbarco immediato. Mentre si attende la decisione del Viminale, la nave si trova ancora ferma a 16 miglia dalla costa sudorientale della Sicilia.

La Regione, attualmente, sta affrontando parecchie difficoltà per la gestione degli sbarchi: data l’emergenza Coronavirus, alle persone che attraversano il Mediterraneo è richiesto un periodo di quarantena sotto stretti controlli sanitari. L’ipotesi più plausibile appare quella di portare nell’hotspot di Pozzallo coloro che si trovano in condizioni di salute più gravi e trovare un porto, in un altra regione, per gli altri migranti.

Ieri, 3 luglio, la Sos Méditerranée aveva dichiarato lo stato di emergenza: il capitano della nave aveva chiesto un aiuto immediato da terra in seguito a tentativi di suicidio e a vari scontri che hanno coinvolto i migranti e l’equipaggio.

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